Da giorni non si presentava al lavoro e nessuno riusciva a mettersi in contatto con lei. Poi il forte odore proveniente dal suo appartamento ha fatto scattare l'allarme. Daniela Florea, classe 1990, è stata trovata senza vita nella casa in cui abitava in via Paisiello 17, nel quartiere Barriera di Milano, alla periferia nord di Torino. Il corpo, avvolto in un lenzuolo, era già in avanzato stato di decomposizione. Il fascicolo aperto dalla Procura è per omicidio, ma gli investigatori indagano senza escludere alcuna ipotesi.
Il ritrovamento è avvenuto nella tarda serata di lunedì 20 luglio, dopo l'allarme lanciato da alcuni colleghi e conoscenti, che avevano riferito di non riuscire più a contattare la donna, assente ormai da giorni dal lavoro. Anche i condomini si erano preoccupati, avvertendo un forte odore provenire dalla sua abitazione.
Per entrare nell'appartamento, situato al terzo piano dello stabile, vigili del fuoco e poliziotti hanno dovuto forzare la porta d'ingresso. Una volta all'interno, hanno trovato il corpo della 36enne, avvolto in un lenzuolo e in evidente stato di decomposizione. Condizioni che non hanno consentito di stabilire nell'immediatezza le cause né il momento del decesso.
Gli specialisti della Scientifica e gli investigatori della Squadra mobile hanno avviato i rilievi, poi proseguiti per diverse ore, alla ricerca di tracce e altri elementi utili a ricostruire l'accaduto. L'appartamento è stato posto sotto sequestro.
Secondo le testimonianze dei residenti, la donna non si vedeva già da giorni, così come il figlio di sei anni e il loro piccolo cane bianco. In molti pensavano che fossero partiti per le vacanze, allontanandosi temporaneamente da Torino. Poi la scoperta.
Le indagini sono coordinate dalla sostituta procuratrice Delia Boschetto e, allo stato attuale, non escludono alcuna ipotesi: da un malore improvviso a una morte violenta. Sarà l'autopsia, affidata al medico legale Roberto Testi, a fornire le prime risposte.
Intanto, la polizia sta ascoltando amici, familiari, colleghi e vicini di casa. Bisognerà chiarire quando Florea sia stata vista o sentita con certezza per l'ultima volta e se, nei giorni precedenti alla morte, avesse incontrato qualcuno.
Saranno inoltre analizzati i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di via Paisiello, non lontano da piazza Bottesini, che potrebbero aver ripreso eventuali ingressi o uscite dal palazzo nei giorni presi in esame, così come i movimenti della donna.
Nata nel 1990, Daniela Florea era di origini rumene. Nell'appartamento del quartiere Barriera di Milano, a Torino, si era trasferita da pochi mesi, dopo essersi separata dal padre di suo figlio. Il bambino, sei anni, nei giorni precedenti al ritrovamento si sarebbero trovato con l'uomo e non era quindi presente nell'abitazione.
La donna lavorava nel settore dell'assistenza. Chi la conosceva la descrive come una donna "riservata e gentile", che conduceva una vita discreta.
ha dichiarato un vicino di casa al Corriere della Sera. Saranno gli accertamenti in corso a chiarire le circostanze di una morte che resta al momento un giallo.