21 Jul, 2026 - 18:35

Nicaragua, il presidente Ortega annuncia la fine delle elezioni: "Qui non ci saranno più"

Nicaragua, il presidente Ortega annuncia la fine delle elezioni: "Qui non ci saranno più"

Il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, ha dichiarato che nel Paese non si terranno più elezioni. Le dichiarazioni arrivano dopo il rinvio delle presidenziali.

Nicaragua, Ortega annuncia la fine delle elezioni nel paese

Il presidente nicaraguense, Daniel Ortega, ha annunciato la fine delle elezioni nel Paese. Le parole di Ortega sono arrivate il 19 luglio 2026 durante la cerimonia commemorativa per il 47esimo anniversario della Rivoluzione Sandinista nella capitale del Paese, Managua.

"Che se ne dimentichino, qui non ci saranno più elezioni", ha affermato Ortega nella sua prima apparizione pubblica dopo due mesi e ha aggiunto:

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Non ci saranno più elezioni per permettere loro (all'opposizione) di tentare di impadronirsi del governo, di prendere il potere.

Il presidente nicaraguense ha affermato che l'Assemblea nazionale approverà leggi per "innalzare un muro, un blocco contro i golpisti, contro i traditori".

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Collaboreremo con l'Assemblea nazionale e le istituzioni competenti sulle leggi, perché abbiamo bisogno di leggi che costruiscano un muro, una barriera, contro i golpisti e i traditori che svendono il loro Paese.

"Non importa quanti soldi gli Yankees gli diano, non ci riusciranno", ha aggiunto Daniel Ortega.

Le dichiarazioni del presidente nicaraguense arrivano in un contesto politico già segnato da forti tensioni tra il governo e le forze di opposizione.

La riforma elettorale e il rinvio delle elezioni in Nicaragua

Il Nicaragua avrebbe dovuto tenere le elezioni presidenziali alla fine del 2026. In vista delle elezioni, nel gennaio 2025, il partito al potere, il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, ha approvato una riforma rinviando le elezioni al novembre 2027 ed estendendo di un anno il mandato del presidente 80enne.

Le recenti dichiarazioni del presidente nicaraguense indicano che il paese non terrà elezioni a breve, il che eliminerebbe anche la possibilità di alternanza al potere.

Chi è Daniel Ortega, la biografia

Daniel Ortega è un politico nicaraguense, leader storico del movimento sandinista e presidente nicaraguense. Ortega è nato nel 1945 a La Libertad, in Nicaragua, in una famiglia operaia.

Negli anni Sessanta entrò nel Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN), un movimento rivoluzionario che si opponeva alla dittatura di Anastasio Somoza, al potere in Nicaragua per diversi decenni.

La storia politica di Daniel Ortega e del potere sandinista

La Rivoluzione Sandinista ha rovesciato la dittatura di Somoza nel 1979. Ortega era tra i leader della Rivoluzione Sandinista. Il paese è sotto la sua guida ininterrottamente dal 2007; tuttavia, il suo periodo complessivo alla guida del Nicaragua supera i due decenni.

Ortega è diventato presidente nel 1985 vincendo le prime elezioni libere e ha ricoperto l'incarico fino al 1990. Dopo aver perso le elezioni del 1990, rimase alla guida del FSLN e tornò al potere nel 2007, vincendo nuovamente le elezioni presidenziali. Da allora è rimasto presidente del Nicaragua attraverso successive rielezioni. Dopo il suo ritorno al potere sono stati approvati provvedimenti che hanno portato ad una concentrazione del potere. È stato abolito il limite dei due mandati aprendo la strada alle ricandidature nel 2011. Elezione dopo la rielezione, Ortega si è trovato ad affrontare una crescente contestazione e accuse di irregolarità.

Nel 2025, il governo Ortega ha approvato una riforma costituzionale con cui sua moglie, Rosario Murillo, è diventata copresidente, e la coppia governa il paese insieme.

La riforma ha conferito ampi poteri alla coppia presidenziale e ha eliminato l'equilibrio tra i poteri dello Stato. Il provvedimento è stato ampiamente criticato dai membri dell'opposizione nicaraguense, dalle Nazioni Unite, dagli Stati Uniti e dal Parlamento europeo.

La reazione degli Stati Uniti

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato, il 21 luglio, in un comunicato, che "Daniel Ortega e Rosario Murillo hanno abbandonato persino la finzione del consenso popolare". Rubio ha affermato che la dichiarazione di Daniel Ortega di non tenere più elezioni "mette a nudo la sua vera natura autoritaria".

L'amministrazione Trump ha definito il governo di Ortega una dittatura e ha imposto sanzioni a oltre 2.350 funzionari nicaraguensi e ai loro familiari.

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