21 Jul, 2026 - 14:20

Camaiore, lupo preda la cagnolina Destiny: smentita dal sindaco la storia del bambino salvato

Camaiore, lupo preda la cagnolina Destiny: smentita dal sindaco la storia del bambino salvato

Non ci sarebbe alcun tentativo di salvataggio dietro la morte della cagnolina Destiny, la meticcia di sette anni uccisa da un lupo a Orbicciano, frazione collinare del comune di Camaiore, in provincia di Lucca. La ricostruzione diffusa inizialmente, secondo cui la cagnolina si sarebbe frapposta tra il predatore e un bimbo di due anni, è stata infatti smentita dal sindaco Marcello Pierucci sulla base degli accertamenti condotti dalle autorità.

La nuova ricostruzione sulla morte di Destiny

L'episodio è avvenuto nella serata di sabato 18 luglio. Secondo la prima versione circolata, la cagnolina era stata azzannata alla gola dopo essersi frapposta tra il lupo, entrato nel giardino di un'abitazione, e un bimbo di due anni che stava giocando all'esterno mentre i genitori preparavano una grigliata.

Successivi accertamenti avrebbero però restituito una dinamica completamente diversa. Al momento dell'arrivo del lupo, nessuna persona si sarebbe trovata all'esterno dell'abitazione. Il bambino e i genitori erano dentro, fuori dalla vista dell'animale, mentre Destiny si trovava da sola nel giardino, non recintato e situato in prossimità del bosco. 

Il sindaco di Camaiore smentisce l'attacco al bimbo

A smentire pubblicamente ciò che era emerso è stato il sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, intervenuto dopo le verifiche condotte dalle autorità competenti. Secondo il primo cittadino, il bambino non sarebbe mai stato avvicinato o puntato dal lupo. 

virgolette
Non c'è stato alcun attacco diretto all'essere umano. Il cane ha svolto, chiaramente, il suo ruolo naturale, il suo ruolo d'istinto: ha cercato di proteggere l'ambito familiare. Ma nessuna persona è stata a rischio,

ha detto.

Sulla vicenda si era espressa anche l'Associazione nazionale per la tutela dell'ambiente e della vita rurale, che in una nota aveva scritto di non chiedere "lo sterminio della specie", ma una gestione più efficace, richiamando la possibilità di adottare gli interventi in deroga previsti dalla normativa europea nei casi in cui siano a rischio la sicurezza e l’incolumità delle persone.

Ora l'Associazione "Io non ho paura del lupo" critica quanto accaduto, sostenendo che la diffusione della prima versione abbia contribuito ad alimentare "paura, ostilità e richieste di interventi sempre più estremi nei confronti del lupo". 

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