Sarà una settimana da bollino nero per i viaggiatori italiani. Dopo gli scioperi che nella giornata di lunedì 20 luglio hanno interessato il trasporto pubblico locale di alcune città, oggi, martedì 21 luglio, la protesta si sposta negli aeroporti, con lo sciopero nazionale del personale navigante EasyJet e una serie di mobilitazioni previste in diversi scali del Paese. Nei prossimi giorni toccherà anche a traghetti e treni. Ecco il calendario completo e quello che c'è da sapere.
Per la giornata di oggi, martedì 21 luglio, è in programma lo sciopero nazionale di 24 ore del personale navigante EasyJet, proclamato da Usb Lavoro Privato. Piloti e assistenti di volo della compagnia low cost incroceranno le braccia fino alle 23.59, con il rischio di ritardi, variazioni operative e cancellazioni.
Due le fasce di tutela previste:
Intervalli durante i quali i servizi saranno comunque garantiti. L'Enac ha pubblicato un elenco dei collegamenti assicurati, invitando però i passeggeri a rivolgersi direttamente alla compagnia aerea per avere conferma dell'operatività del proprio volo.
Quello di EasyJet non è l'unico stop della giornata nel settore: alla protesta nazionale si aggiungono altre mobilitazioni che coinvolgono personale navigante, addetti aeroportuali e società impegnate nei servizi di terra. Una combinazione che potrebbe provocare rallentamenti nelle attività di check-in e imbarco, movimentazione dei bagagli e assistenza ai passeggeri. Nel dettaglio:
I disagi coinvolgeranno anche il trasporto marittimo. Dalle 12 di mercoledì 22 luglio alle 11.59 di giovedì 23 luglio si fermeranno i dipendenti di Grandi Navi Veloci, chiamati allo sciopero da Csle e Orsa Marittimi. Per evitare spiacevoli sorprese, chi ha prenotato una traversata nelle ore interessate dovrà verificare la conferma della partenza prima di mettersi in viaggio verso il porto.
Tra giovedì e venerdì sarà poi il turno delle ferrovie. Lo sciopero nazionale scatterà alle 21 del 23 luglio e terminerà alle 20.59 del 24 luglio, coinvolgendo il personale del Gruppo Fs, di Trenord e Italo. Potranno dunque subire ritardi, modifiche o cancellazioni i collegamenti di Trenitalia, Trenitalia Tper, Trenord e Italo. A rischio:
Ferrovie dello Stato avverte inoltre che gli effetti sulla circolazione potrebbero iniziare prima dell'avvio formale dello sciopero e proseguire dopo la sua conclusione. Restano garantiti i servizi essenziali nelle fasce dei giorni feriali:
Anche in questo caso è consigliabile verificare lo stato del proprio treno prima di raggiungere la stazione.
Venerdì 24 luglio lo sciopero ferroviario nazionale si incrocerà con altre mobilitazioni del trasporto pubblico locale. Gli stop interesseranno:
Sabato 25 luglio toccherà invece alla Sardegna, con lo sciopero del personale Arst nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. Fasce di garanzia e servizi assicurati possono cambiare in base all'azienda coinvolta: prima di partire sarà quindi necessario consultare gli avvisi pubblicati dal gestore locale.
Ma cosa può fare chi si ritrova con il viaggio cancellato? Nel caso dei voli, il passeggero può rinunciare alla partenza e chiedere il rimborso del biglietto oppure accettare un collegamento alternativo proposto dalla compagnia. L'eventuale compensazione economica aggiuntiva, invece, non è automatica e dipende dalle circostanze che hanno causato la cancellazione.
Per i treni, chi decide di non partire può chiedere il rimborso a partire dalla proclamazione dello sciopero:
In alternativa, il passeggero può riprogrammare il viaggio, alle stesse condizioni di trasporto e compatibilmente con la disponibilità dei posti. La raccomandazione è in tutti casi quella di controllare aggiornamenti ed eventuali comunicazioni e di armarsi di pazienza.