Il mondo del calcio piange Kevin Keegan, leggenda scomparsa all'età di 75 anni. Considerato una delle più grandi icone del calcio inglese, l'ex attaccante ha scritto pagine indelebili della storia del Liverpool, prima di conquistare il calcio europeo con l'Amburgo. Due volte Pallone d'Oro, commissario tecnico dell'Inghilterra e protagonista di una carriera ricca di successi, Keegan lascia un'eredità enorme dentro e fuori dal campo. A darne l'annuncio è stata la famiglia con un commovente comunicato, mentre da tutto il mondo del calcio sono arrivati messaggi di cordoglio per una figura che ha segnato un'epoca.
La famiglia ha voluto ringraziare l'équipe medica che lo ha seguito durante il difficile percorso affrontato negli ultimi mesi, chiedendo al tempo stesso il massimo rispetto della privacy in un momento di grande dolore. La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione nel mondo del calcio, con Liverpool, Newcastle e numerosi club che hanno ricordato una delle più grandi leggende del calcio britannico.
Keegan combatteva da tempo contro un tumore. A rivelarlo era stato lui stesso all'inizio dell'anno, spiegando di aver scoperto la malattia in modo del tutto casuale dopo un incidente stradale. Durante gli esami necessari per l'intervento chirurgico, infatti, i medici individuarono il cancro. Qualche mese fa, intervenendo al Tyne Theatre e Opera House, aveva raccontato quel momento con sincerità: dopo la diagnosi gli venne affidato un oncologo di grande esperienza, tifoso del Liverpool.
Citando il celebre inno dei Reds, "You'll Never Walk Alone", Keegan aveva raccontato di aver capito che non avrebbe affrontato da solo la battaglia contro la malattia. Successivamente aveva spiegato che il tumore era arrivato al quarto stadio e che i medici stavano tentando una cura innovativa e sperimentale. Nonostante le terapie e la determinazione con cui ha affrontato la malattia, però, le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso.
Nato calcisticamente nello Scunthorpe United, Keegan divenne una leggenda dopo il trasferimento al Liverpool nel 1971. Ad Anfield conquistò immediatamente i tifosi, segnando all'esordio contro il Nottingham Forest e formando una straordinaria coppia d'attacco con John Toshack sotto la guida di Bill Shankly. Con i Reds disputò sei stagioni da sogno, collezionando 323 presenze e 100 gol. In quel periodo vinse tre campionati inglesi, una FA Cup, due Coppe UEFA, una Coppa dei Campioni e due Charity Shield, diventando uno dei simboli del club. Celebre anche la doppietta nella finale di FA Cup del 1974 e il contributo decisivo nelle vittorie europee del Liverpool.
Nel 1977 decise di trasferirsi all'Amburgo, una scelta che all'epoca fece scalpore. In Germania conquistò un campionato nazionale e consolidò la propria fama internazionale. La sua carriera da calciatore proseguì poi con Southampton e Newcastle, prima del ritiro. Con la nazionale inglese totalizzò 63 presenze e 21 reti, indossando per 31 volte la fascia di capitano. Dopo il ritiro intraprese la carriera da allenatore, guidando Newcastle, Fulham, Manchester City e la stessa Inghilterra come commissario tecnico tra il 1999 e il 2000.
Kevin Keegan appartiene al ristretto gruppo di calciatori inglesi capaci di vincere il Pallone d'Oro. Il prestigioso riconoscimento gli fu assegnato per due anni consecutivi, nel 1978 e nel 1979, durante l'esperienza con l'Amburgo. I due trofei certificarono il suo status di fuoriclasse assoluto in un'epoca ricca di grandi campioni. Il talento, la leadership e la capacità di incidere nelle partite più importanti gli permisero di entrare nella storia del calcio europeo.
Il Liverpool lo ha ricordato con un lungo messaggio, definendolo il suo "Mighty Mouse" e sottolineando come la sua eredità resterà per sempre impressa nella storia del club. Un omaggio a un campione che ha saputo conquistare tifosi ovunque abbia giocato e che continuerà a essere ricordato come un campione senza tempo.