Il 4 luglio 2026 si è svolto il mega concertone del cantante Ultimo a Tor Vergata. Quella sera erano presenti ben 250.000 persone ad assistere al concerto che avrebbe fatto la storia con un nuovo record per essere il concerto con il maggior numero di spettatori paganti superando il record fatto da Vasco Rossi nel 2017 al Modena Park con 225.000 spettatori. Un evento che è stato organizzato in un anno, dato che i biglietti erano stati messi in vendita il luglio precedente e in un’ora dalla messa in vendita aveva già venduto 200.000 biglietti. L’evento messo in scena in un palco largo 20 metri e alto 60 metri, e in alto una scritta “Ultimo” gialla gigante, simbolo del suo marchio e del suo merchandising. I biglietti erano stati venduti dividendo l’area del campo in sei pit, ogni pit portava il nome dei titoli dei suoi album per tutto il campo erano posizionati dei maxischermi per permettere a tutti di poter vedere il concerto. In ogni settore c’erano gli stand con il cibo e il merchandising e delle fontanelle per ricaricare l’acqua gratuitamente.
Quella sera tutta Roma si è dedicata al concerto di Ultimo, erano presenti tutte le forze dell’ordine e medici ovunque, essendoci anche donne in gravidanza il cantante ha pagato personalmente 10 ginecologhe in caso di necessità. C’è chi è arrivato in treno, chi in macchina e chi con i bus dedicati all’evento. Per arrivare alla zona del concerto una volta scesi dalla metro c’erano delle navette dedicate che però hanno avuto dei problemi nelle ultime ore prima dell’evento ma era già stato organizzato un percorso pedonale apposito per arrivarci a piedi, erano una quarantina di minuti a piedi sotto il sole, le persone si sono incamminate seguendo la folla che andava e così è arrivata all’area dell'evento.
L’ingresso prevedeva come ogni concerto il controllo del biglietto e i controlli di sicurezza degli zaini, in più veniva consegnato un bracciale del colore corrispondente al pit in cui uno era e quel bracciale aveva una targhetta incorporata che permetteva alle persone di pagare nei vari stand. É stata creata un’applicazione in cui le persone ricaricavano il bracciale e poi tramite quello si poteva pagare. Inoltre, Ultimo ha fatto sì che le metro rimanessero aperte tutta la notte e il ritorno era incluso nel biglietto, ha permesso così a tutti di poter tornare a casa nonostante l’ora.
“Non saprei da dove iniziare” inizia Niccolò Moriconi in arte Ultimo nel suo post di insta poche ore dopo la fine del concerto. “potrei iniziare col dire che non ho mai avuto la tensione così alta mentre salivo su Pianeti. Che non ho mia goduto come ieri sera durante Ipocondria. Che quando arrivando in elicottero mi è stato detto ‘ Nic guarda a sinistra’ ho avuto la più strana e forte sensazione della mia vita. Che Ultimo da oggi hanno capito tutti bene che vuol dire. Che ultimo noi abbiamo sempre saputo cosa vuol dire. Grazie a tutti, a chi c’è da sempre, a chi c’è da poco, a chi se n’è andato. Non smettete mai di credere nelle favole. Siamo nella storia”.
A cura di Martina Machetti