La politica italiana vive anche di presagi. L'ultimo può essere considerato il battibecco che si è scatenato l'altra sera tra Francesca Fagnani e Gigi Marzullo durante la presentazione del libro della giornalista a Minori, in provincia di Salerno.
Gigi Marzullo, il re delle interviste by night, a un certo punto, con il suo classico aplomb, se ne è uscito così:
E insomma: una domanda da belva alla conduttrice di Belve.
Sennonché, Fagnani, risentitissima, gli ha risposto:
Al che, Marzullo, messa in frigo la mitica "si faccia una domanda e si dia una risposta", ha contrabattuto:
Ma Fagnani ha ribadito la sua posizione:
Davvero? E perché mai? Il siparietto si è chiuso con Marzullo che ha messo ko la sua interlocutrice ricordandole che indiscrete non sono mai le domande ma, talvolta, solo le risposte. Tanto più se provengono dalla conduttrice di "Belve" che ci ha costruito sopra la carriera: non è affatto vero che Francesca Fagnani, nelle sue interviste, non abbia mai fatto domande anche molto intime.
Da Simona Ventura a Emma Bonino, da Valeria Marini a Katia Ricciarelli: a tutte ha chiesto, ad esempio, del loro aborto. All'ultima, ricordò che rimase incinta di Pippo Baudo, ma che quest'ultimo la convinse ad interrompere la gravidanza. Le chiese perché.
Ma comunque: mentre il popolo dei social si spacca tra fagnaniani e marzulliani, sull'opportunità di fare in diretta tv domande del genere a bruciapelo, parlavamo di presagi perché il tema della maternità continua a essere tra i più divisivi nella nostra società. E, dal punto di vista politico, ben presto, a farne le spese potrebbe essere il centrodestra di Giorgia Meloni.
Sui social, i video più gettonati del momento sono quelli che immortalano il battibecco tra Gigi Marzullo e Francesca Fagnani sulla mancata maternità di quest'ultima.
Il tema, evidentemente, sia per la 49enne conduttrice di Belve che per il popolo social, tocca un tasto dolente, un tema più che mai divisivo.
Ma ora: poiché ormai è certo che social e realtà viaggiano a braccetto, per non dire che i primi sovrastano la seconda, vedi il caso Mario Roggero già meritevole di grazia a furor di follower, il tema maternità è bello e pronto per diventare (di nuovo) una polpetta avvelenata per la politica italiana. Più nello specifico, per il centrodestra di governo.
La notizia, passata un po' in sordina nei giorni scorsi, immediatamente prima della lite Fagnani-Marzullo, infatti, è questa: Giorgio Mulè, uno dei parlamentari più in vista e maggiormente apprezzati di Forza Italia, si è detto d'accordo con l'Aife, l'associazione italiana della fertilità, sulla procreazione assistita per le single e le lesbiche.
Per gli alleati, da Vannacci a Salvini fino a Giorgia Meloni, per chi nel centrodestra vuole sempre e comunque una famiglia composta da mamma, papà e figli, una bomba ad orologeria.
L'altro giorno, in occasione di un convegno, l'Aife ha proposto una legge quadro sulla fertilità e la natalità "per rimettere al centro il patto generazionale e dare certezze a chi desidera un figlio". E chi ha chiesto a Giorgio Mulè cosa ne pensasse si è sentito rispondere con queste parole:
La fecondazione assistita, per l'esponente di Forza Italia, non può essere più un tabù. Anche le single e le lesbiche hanno diritto alla maternità:
ha dichiarato Mulè, probabilmente sulla direttrice politica indicata da Marina Berlusconi a proposito dei diritti civili.
Come dire: dopo la legge elettorale, il prossimo tema spacca-maggioranza è già all'ordine del giorno. Fagnani e Marzullo non hanno fatto altro che annunciarlo.