La grande attesa per la seconda data milanese di Bad Bunny si è trasformata in una notte da dimenticare, lasciando l'amaro in bocca agli 80mila fan accorsi all'Ippodromo Snai La Maura. Sabato 18 luglio, una violenta tempesta di grandine, fulmini e vento si è abbattuta improvvisamente sulla città, costringendo gli organizzatori a interrompere lo show dopo appena trenta minuti.
La priorità assoluta è diventata subito la sicurezza, portando all'evacuazione immediata dell'area e all'annullamento definitivo dell'evento. Per buona pace di chi aspettava da tempo questo appuntamento.
Concerto di bad bunny top 3 esperienze peggiori della mia vita pic.twitter.com/bwbcSBjtxR
— dwight schrute (@citrepiotta) July 18, 2026
L'artista portoricano era salito sul palco da circa mezz'ora, regalando i primi sei brani del suo attesissimo tour mondiale, quando le condizioni meteorologiche sono precipitate. Chicchi di grandine grossi come noci hanno colpito l'area, provocando attimi di forte tensione e costringendo il personale medico del 118 a soccorrere diverse persone per contusioni e piccole ferite alla testa.
Live Nation Italia, promoter ufficiale delle due date milanesi che avevano registrato il tutto esaurito, ha ordinato l'evacuazione immediata dell'Ippodromo in stretta collaborazione con i vigili del fuoco. Dopo un'attenta valutazione logistica e aver compiuto ogni sforzo possibile per cercare una data alternativa, l'organizzazione ha confermato ufficialmente che lo spettacolo non verrà riprogrammato.
La cancellazione definitiva ha scatenato non poche polemiche sui social, soprattutto da parte di chi ha dovuto affrontare enormi disagi legati al trasporto pubblico milanese, andato completamente in tilt durante il deflusso di migliaia di spettatori fradici sotto il nubifragio.
????Cancelado el concierto de Bad Bunny debido a una fuerte tormenta en Milán. ⛈️???????? pic.twitter.com/HP5kFpqgxm
— BAD BUNNY DAILY UPDATES (@keiveiec) July 18, 2026
Per tutelare le decine di migliaia di ragazzi arrivati da tutta Italia e dall'estero, Live Nation ha confermato che tutti i possessori dei tagliandi avranno diritto a un rimborso completo.
A differenza di quanto accade solitamente per gli spettacoli interrotti a metà, in cui il Codice civile prevede una restituzione solo parziale in base alla prestazione già erogata, in questo caso specifico il promoter ha deciso di procedere con la restituzione dell'importo totale. La cifra restituita comprenderà sia il prezzo base del biglietto sia i diritti di prevendita.
Restano invece esclusi dal risarcimento i costi di servizio applicati dalle singole piattaforme di biglietteria. Le modalità operative dettagliate e le tempistiche per inoltrare le richieste verranno ufficializzate nei prossimi giorni sui circuiti di vendita autorizzati, come TicketOne e Ticketmaster, seguendo una procedura che ricalca il recente precedente del concerto di Rosalía ad Assago.
Una nota di estrema attenzione riguarda chi ha acquistato i biglietti attraverso i canali di secondary ticketing non ufficiali. Trattandosi di un grande evento con oltre 5mila posti, i titoli d'ingresso erano rigorosamente nominativi, legati all'obbligo di mostrare un documento d'identità ai varchi.
Quelle persone che hanno comprato i tagliandi da privati senza effettuare il regolare cambio di nominativo sulla piattaforma ufficiale fanSALE o senza poter tracciare il pagamento originario si trovano ora nella posizione più complicata.
I rimborsi automatici verranno infatti accreditati esclusivamente sui conti e sulle carte degli acquirenti iniziali registrati sui sistemi ufficiali, rendendo molto difficile per chi ha usato canali paralleli dimostrare la titolarità del biglietto e recuperare il denaro speso.