Una bimba di 4 anni è morta dopo essere finita nella piscina dell'Hotel Continental di Milano Marittima, nel Ravennate, dove stava trascorrendo le vacanze con la famiglia, originaria dell'Austria. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di sabato 18 luglio. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori e i tentativi di rianimazione, la piccola non ce l'ha fatta. Per far luce sull'esatta dinamica dell'accaduto e accertare eventuali responsabilità, la Procura ha aperto un'inchiesta e disposto il sequestro della piscina e l'autopsia.
Secondo le prime ricostruzioni, la bimba si trovava insieme al padre tra l'area giochi e la piscina dell'albergo quando, a un certo punto, l'uomo si sarebbe allontanato per recarsi in camera, dove la moglie era con le altre due figlie, chiedendo alla piccola di aspettarlo. In quei minuti, la tragedia: la bambina avrebbe raggiunto la piscina e sarebbe finita in acqua.
A far scattare l'allarme sono stati due ragazzi che, passando di lì, hanno notato il corpo della piccola galleggiare, richiamando con le urla l'attenzione del personale e di altre persone ospiti della struttura. Tra loro anche un medico, che è intervenuto immediatamente, iniziando le prime manovre di rianimazione, poi proseguite dagli operatori del 118.
I sanitari hanno tentato a lungo di salvare la bambina, anche durante il trasporto in ambulanza. Poco dopo il ricovero all'ospedale Bufalini di Cesena, i medici ne hanno dichiarato il decesso. Dall'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza sarebbe stato possibile stabilire che è rimasta in acqua per circa sette-otto minuti.
Sul luogo sono intervenuti i carabinieri di Milano Marittima, i militari del Nucleo investigativo di Ravenna e il pubblico ministero di turno, Angela Scorza, che hanno effettuato un primo sopralluogo. Diversi i testimoni ascoltati per cercare di ricostruire con precisione l'accaduto.
La Procura di Ravenna procede con l'ipotesi di omicidio colposo. Tra gli aspetti da chiarire, le condizioni di accesso alla vasca e il rispetto delle misure di sicurezza previste dalla struttura. Secondo i primi accertamenti, al momento della tragedia il servizio di salvataggio non sarebbe stato attivo, poiché la piscina era chiusa al pubblico per la pausa pomeridiana.
I cancelli, però, sarebbero rimasti aperti. L'impianto è stato sequestrato per consentire tutte le verifiche del caso, mentre sul corpo della piccola sarà eseguita l'autopsia. La sua morte segue di pochi giorni quella dell'11enne rimasta impigliata con i capelli nel bocchettone di aspirazione di una piscina a Sestri Levante.
le parole del sindaco di Cervia Mirko Boschetti, che ci ha poi tenuto a esprimere le sue "più sincere condoglianze ai genitori e a tutti i familiari. È difficile trovare parole che possano alleviare il dolore di una perdita così immensa", ha scritto ancora in un post pubblicato sui social.