L'attesa è finalmente finita. La finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina mette di fronte le due nazionali che hanno espresso il miglior calcio nell'arco di tutto il torneo americano.
Da una parte la freschezza e l'organizzazione tattica della Roja di Luis de la Fuente, dall'altra l'esperienza e la classe dell'Albiceleste guidata da Lionel Scaloni.
I due commissari tecnici si trovano a dover sciogliere gli ultimi dubbi di formazione per una partita che promette di entrare direttamente nella storia del calcio mondiale. Le scelte ufficiali dipenderanno non solo dalle condizioni fisiche di alcuni elementi chiave, ma anche dalle contromisure strategiche studiate per limitare i punti di forza avversari. Analizziamo nel dettaglio come le due squadre scenderanno in campo sul manto erboso del New York New Jersey Stadium.
La nazionale spagnola si presenta a questo appuntamento con la certezza del proprio sistema di gioco, un 4-2-3-1 moderno e votato al controllo del possesso palla. Tra i pali non ci sono dubbi: giocherà Unai Simón, autore di un Mondiale fin qui impeccabile in cui ha subito una sola rete.
La linea difensiva a quattro vedrà Pedro Porro agire sull'out di destra, forte del ballottaggio vinto durante la competizione, mentre a sinistra è confermatissimo Marc Cucurella.
Al centro della difesa, spazio alla coppia composta dall'esperienza di Aymeric Laporte e dalla gioventù del talento del Barcellona Pau Cubarsí.A centrocampo la cerniera mediana sarà guidata dal faro Rodri, supportato dal dinamismo e dagli inserimenti di Fabián Ruiz.
Sulla trequarti si concentrano le armi più pericolose della selezione europea: lo juventino Álex Baena agirà sulla sinistra, mentre al centro si muoverà Dani Olmo, pedina fondamentale per legare il gioco tra i reparti. Tutti gli occhi saranno però puntati sulla fascia destra, dove Lamine Yamal cercherà di scardinare la retroguardia sudamericana. Il giovane fuoriclasse ha smaltito i piccoli fastidi fisici degli ultimi giorni ed è pronto a partire dal primo minuto.
Come riferimento centrale in attacco, Mikel Oyarzabal è in netto vantaggio per guidare il reparto offensivo dal fischio d'inizio.
L'Argentina risponde con la sua tradizionale solidità caratteriale abbinata a una spaventosa imprevedibilità offensiva. Lionel Scaloni dovrebbe schierare i suoi con un camaleontico 4-1-3-2, pronto a trasformarsi a seconda dei momenti della partita. In porta ci sarà la certezza assoluta Emiliano "Dibu" Martínez.
La retroguardia argentina si affiderà a Nahuel Molina a destra e a Nicolás Tagliafico a sinistra, con quest'ultimo chiamato al difficilissimo compito di contenere le accelerazioni di Yamal. La coppia centrale difensiva sarà formata da Cristian Romero e Lisandro Martínez, che dovranno prestare massima attenzione ai movimenti senza palla degli inseriti spagnoli.
La cabina di regia sarà affidata a Leandro Paredes, elemento che garantisce protezione e fosforo davanti alla difesa. Davanti a lui si muoverà una linea di trequartisti di altissimo livello. Rodrigo De Paul, dopo essere partito dalla panchina nella semifinale vinta contro l'Inghilterra, riprende il suo posto da titolare sulla fascia destra.
Al centro agirà Enzo Fernández, rigenerato dai gol pesanti realizzati nella fase a eliminazione diretta, mentre sul centrosinistra Alexis Mac Allister completerà un reparto di grandissima intensità agonistica. In avanti non ci sono dubbi: Julián Álvarez giocherà al fianco del capitano e leader indiscusso Lionel Messi, a caccia del suo secondo titolo mondiale consecutivo per chiudere una carriera leggendaria.
La partita si preannuncia estremamente tattica ma aperta alle giocate dei singoli campioni. Uno dei duelli più affascinanti sarà sicuramente quello a distanza tra il re del calcio mondiale, Lionel Messi, e il suo ideale erede a Barcellona, Lamine Yamal.
Sulle corsie esterne, la capacità di Tagliafico di limitare Yamal in uno contro uno potrebbe spostare gli equilibri del match, così come la gestione delle transizioni offensive argentine da parte di Rodri in mezzo al campo. Chi riuscirà a imporre il proprio ritmo a centrocampo avrà ottime possibilità di alzare la coppa al cielo.
SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon; Pedro Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Fabian Ruiz; Yamal, Olmo, Baena; Oyarzabal. Allenatore: Luis de la Fuente.
ARGENTINA (4-1-3-2): E. Martinez; Molina, L. Martinez, Romero, Tagliafico; Paredes; De Paul, Fernandez, Mac Allister; Alvarez, Messi. Allenatore: Lionel Scaloni.