18 Jul, 2026 - 17:49

I ministri israeliani annunciano nuovi piani per gli insediamenti a Gaza e in Cisgiordania

I ministri israeliani annunciano nuovi piani per gli insediamenti a Gaza e in Cisgiordania

Alcuni esponenti del governo israeliano hanno annunciato piani per nuovi insediamenti nei territori palestinesi. Le dichiarazioni del ministro della Difesa Israel Katz e del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich riguardano la creazione di nuovi avamposti nella Striscia di Gaza e nuovi finanziamenti per gli insediamenti in Cisgiordania.

Gli annunci di piani per nuovi insediamenti a Gaza e in Cisgiordania

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, e il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, hanno annunciato i piani per tre insediamenti nella Striscia di Gaza e uno stanziamento di oltre 400 milioni di dollari per l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania.

Katz ha dichiarato l'intenzione di creare tre nuovi avamposti Nahal nel nord di Gaza. Si tratta di comunità militari che, storicamente, in diversi casi sono state successivamente trasformate in insediamenti civili israeliani. Non sono ancora stati diffusi tutti i dettagli operativi.

L'annuncio ha suscitato attenzione a livello internazionale ed è stato interpretato da numerosi osservatori come un possibile primo passo verso una presenza israeliana più stabile nell'area. Israele aveva smantellato i propri insediamenti a Gaza nel 2005.

Nel mese di maggio, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva ordinato all'esercito israeliano di prendere il controllo del 70 per cento della Striscia di Gaza.

Il piano per l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania

Smotrich ha reso noto lo stanziamento di più di 400 milioni di dollari per l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania.

Gli annunci sono arrivati mentre prosegue un fragile cessate il fuoco a Gaza, entrato in vigore nell'ottobre 2025.

La situazione nella Striscia di Gaza

Secondo il ministero della Salute di Gaza, più di 73mila palestinesi hanno perso la vita e oltre 173mila sono rimasti feriti dall'inizio della guerra.

La guerra ha provocato danni enormi alle infrastrutture civili dell'enclave palestinese. Secondo le stime disponibili, circa il 90 per cento delle infrastrutture civili nella Striscia di Gaza è stato distrutto.

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