17 Jul, 2026 - 20:32

Chi era Rolando D'Ulizia, trovato morto nell'androne di un palazzo a Modena: arrestata la compagna

Chi era Rolando D'Ulizia, trovato morto nell'androne di un palazzo a Modena: arrestata la compagna

Il corpo senza vita del 44enne Rolando D'Ulizia era stato trovato nelle prime ore del mattino di oggi, 17 luglio 2026, in una pozza di sangue all'interno dell'androne di un palazzo in zona Morane, nella parte sud della città di Modena. A lanciare l'allarme erano stati i residenti, svegliati dalle urla.

Nel pomeriggio la compagna dell'uomo, sua coetanea, è stata arrestata in quasi flagranza di reato dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Modena, con l'ausilio della Compagnia locale. È accusata di omicidio.

Chi era Rolando D'Ulizia, trovato morto in un palazzo a Modena

Rolando D'Ulizia, conosciuto da tutti come "Dino", lavorava come giardiniere presso una cooperativa sociale e abitava poco distante dal luogo dell'omicidio, una zona popolare di Modena, insieme alla madre e al fratello. 

Secondo quanto ricostruito, intorno alle 5 del mattino sarebbe scoppiata una lite con la compagna, terminata in tragedia. La donna lo avrebbe infatti accoltellato più volte. A trovare prima le tracce di sangue sulle scale e poi il cadavere di D'Ulizia sarebbe stato uno dei residenti del condominio.  Quando sono arrivati i soccorsi, per l'uomo non c'era più niente da fare.

Nel frattempo, dopo il delitto, la 44enne si sarebbe cambiata per andare a fare la spesa in un vicino supermercato, come riporta La Gazzetta di Modena. Una volta tornata, trovando vigili del fuoco, ambulanze e forze dell'ordine nel palazzo, avrebbe negato qualsiasi coinvolgimento. Abiti sporchi di sangue sarebbero poi stati trovati all'interno del suo appartamento al quarto piano.

Arrestata la compagna 44enne

La donna è stata interrogata per lungo tempo dai pubblici ministeri, alla presenza del suo difensore. Al termine dell'interrogatorio i carabinieri hanno eseguito nei suoi confronti l'arresto in quasi flagranza. L'arma del delitto, un coltello di grosse dimensioni con una lama di 19 centimetri, è stata trovata in un anfratto, sotto il portico condominiale. Presentava evidenti tracce ematiche.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il delitto si sarebbe consumato sulle scale del palazzo, dopo un acceso diverbio tra i due scoppiato all'interno dell'abitazione della 44enne. D'Ulizia avrebbe provato invano a fuggire.

La 44enne dovrà rispondere di omicidio volontario. La Procura ha fatto sapere che nelle prossime ore deciderà in ordine alle richieste da avanzare al giudice per le indagini preliminari. La sua casa e il garage sono ora sotto sequestro.

Il presunto movente

L'ipotesi è che la compagna abbia ucciso D'Ulizia per questioni legate probabilmente al denaro o alla droga, riporta Il Corriere della Sera.

Come avrebbero testimoniato alcuni residenti, da qualche tempo c'era un viavai di persone nella palazzina. Una situazione che potrebbe essere legata allo spaccio di sostanze stupefacenti. I vicini di casa avrebbero inoltre raccontato di liti frequenti tra i due. 

Tuttavia Le indagini proseguono per chiarire il movente dell'omicidio e ricostruire con precisione quanto accaduto.

 

LEGGI ANCHE