15 Jul, 2026 - 18:20

Il 2026 nero di Daniela Santanché: altri guai giudiziari per l'ex ministra

Il 2026 nero di Daniela Santanché: altri guai giudiziari per l'ex ministra

Il 2026 nero colpisce ancora per Daniela Santanchè. Dopo essere stata costretta, a marzo scorso, a lasciare il ministero del Turismo per i suoi guai giudiziari, oggi, 15 luglio, la Procura di Milano le ha notificato un avviso di conclusione indagini insieme ad altre 15 persone, tra cui la sorella Fiorella Garnero e l'ex compagno Giovanni Canio Mazzaro, per reati che vanno dalla bancarotta al falso in bilancio fino alla truffa aggravata ai danni dello Stato per i fallimenti di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl.

La chiusura delle indagini rappresenta il passaggio formale che normalmente precede la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura e si inserisce in un quadro giudiziario già complesso per la parlamentare di Fratelli d'Italia, alle prese già con altri due procedimenti rilevanti: quello inerente la vicenda legata a Visibilia e quello dell’accusa di presunta truffa ai danni dell’Inps.

Altri guai giudiziari per l'ex ministra Daniela Santanchè

Ma di cosa è accusata nello specifico Daniela Santanchè? Secondo gli atti della Procura, le ipotesi di reato contestate comprendono bancarotta fraudolenta — per i crac che hanno coinvolto società a lei riconducibili — falso in bilancio, una presunta truffa aggravata ai danni dello Stato legata all'accaparramento di fondi pubblici e finanziamenti percepiti dalle sue società finite in crisi.

Tra le società interessate dall’indagine, ci sono Ki Group e Bioera, entrambe al centro di richieste di liquidazione giudiziale e già oggetto di verifiche da parte dei magistrati milanesi.

Il fascicolo, inoltre, coinvolge amministratori e soggetti legati alla gestione operativa delle imprese.

Ora: è certo che la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini non costituisce una condanna: segna semplicemente il termine dell’attività istruttoria e apre la strada alla fase dibattimentale qualora i pm chiedano il rinvio a giudizio. Ma le accuse sono gravi: soprattutto la bancarotta fraudolenta può comportare pesanti conseguenze penali, mentre il falso in bilancio si collega alla presunta omessa o alterata rappresentazione della situazione economica delle società coinvolte.

Per la vicenda legata a Visibilia, poi, c'è da dire che la Procura ha già avanzato un precedente rinvio a giudizio per contestazioni relative ai bilanci.

La nuova chiusura d’indagine, quindi, aggrava il quadro di contestazioni contro di lei e altri soggetti del suo circuito imprenditoriale.

Le ripercussioni politiche

Sul piano politico, le nuove notizie riguardanti Daniela Santanchè aggravano l'immagine pubblica dell’esponente di Fratelli d’Italia, che in passato ha già affrontato inchieste relative alla sua attività imprenditoriale e alla gestione di società del settore biologico ed editoriale. 

L’esito della fase successiva — la richiesta di rinvio a giudizio e, eventualmente, il processo — determinerà se le accuse troveranno conferma in aula o se saranno archiviate in sede giudiziaria.

Fatto sta che l'ex ministra e i suoi legali, finora, hanno sempre respinto le accuse, sostenendo che abbia rivestito un ruolo marginale nella gestione di alcune società.

Ora saranno determinanti la documentazione contabile e le relazioni dei liquidatori e dei consulenti tecnici che sono state acquisite nel corso delle indagini. 

Intanto,per Santanchè c'è un nuovo capitolo di una vicenda giudiziaria che già le è costata tantissimo, compreso l'addio al governo.

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