15 Jul, 2026 - 16:13

Zendaya e il vestito con le ali alla premier di "Odissea": l’ispirazione mitologica dietro l’abito

Zendaya e il vestito con le ali alla premier di "Odissea": l’ispirazione mitologica dietro l’abito

Ogni volta che la crediamo abbia toccato l'apice con i suoi look, ci ricrediamo in meglio la volta dopo. Zendaya si presenta alla premiere di "The Odyssey" di Christopher Nolan in modo tanto teatrale da lasciare senza fiato tutti i fotografi e gli utenti, che sui social la vedono sfilare sul red carpet.

Avvolta da un abito color avorio a fasciarle la silhouette, l'attrice ha posato al photocall sfoggiando un paio di ali piumate sulle spalle. Un outfit dichiaratamente "divino", il suo, a metà tra dea dell'Olimpo, creatura celeste e statua.

E più vicina si fa l'uscita del film nelle sale, il 16 luglio, più si alza l'asticella in fatto di fashion storytelling per l'attrice e, soprattutto, per un film, ampiamente pubblicizzato anche grazie alla cura dei suoi look in fase di promozione.

Il bello è che anche questa volta il significato dell’abito e degli accostamenti sono frutto di uno studio ben preciso e con ispirazioni culturali di una certa portata, considerando che stiamo parlando dell'"Odissea".

Il vestito con ali di Zendaya sul red carpet di "Odissea": cosa ha indossato l'attrice alla premiere di New York

L'iconico abito, l'ennesimo di Zendaya che sta facendo il giro dei social, è un Matières Fécales bianco: un modello con il corpetto scultoreo e dalle linee morbide, con il tessuto drappeggiato ad accompagnarle la figura e una coda finale sfrangiata.

La gonna si apre con uno spacco laterale e, complice anche il taglio del vestito, il movimento sul red carpet è risultato fluido, "svolazzante", esaltato sicuramente dai flussi d’aria che le facevano muovere vestito e capelli.

Il vero tocco di classe, però, sono sicuramente le grandi ali applicate sulla schiena: un’immagine quasi mistica, la sua, mentre resta seria e decisa a osservare chi la fotografa durante l'evento.
Ancora una volta a costruire il suo method dressing ci ha pensato lo stylist di fiducia, Law Roach, che ha abbinato questo capolavoro a pochi gioielli minimal di Jessica McCormack e un paio di décolleté bianche con tacco completamente rientrato e curvo, a richiamare proprio il motivo delle ali.

Il riferimento culturale dietro l'iconico look di Zendaya alla presentazione del film a New York

E qui Zendaya non vi sembra forse uscita direttamente dal Louvre? Sempre più chiaro è il richiamo culturale che si legge nel suo look: un riferimento alla Nike di Samotracia.

La famosa dea alata della vittoria che troneggia sulla scalinata del museo di Parigi si anima e sfila davanti ai nostri occhi.

Tutto: le ali monumentali sulla schiena, il bianco materico del tessuto, il drappeggio che riprende il movimento di un marmo mosso dal vento, tipico ormai da anni della classica iconografia di Nike, ci rimanda un po' all'idea di una statua che prende vita.

Ma Atena e Nike sono collegate?

Method dressing azzeccato anche questa volta per Zendaya, che interpreta Atena nel nuovo film di Nolan: un riferimento colto che forse non è afferrabile per tutti.

Nella mitologia greca Nike è personificazione della vittoria, spesso viene rappresentata come una donna alata che accompagna o incarna il trionfo, che sia nelle gare atletiche, che sia nelle battaglie.

In molte raffigurazioni lei e Atena risultano vicine, sono una coppia divina che compare spesso  addirittura nella monetazione greca.

E, poi, la coppia ha portato al sincretismo Athena-Nike, cui è dedicato un tempio sull'acropoli di Atene che è stato costruito da Callicrate.

In un intervento di Robert Luyster, dell'Università del Connecticut, che si occupa della simbologia di Atena in generale, "Symbolic elements in the cult of Athena", si legge chiaramente:

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Il culto di Atena Nike era di origini antichissime ed era strettamente legato a quello di Atena Polias. Sofocle fa pronunciare a Odisseo entrambi gli epiteti insieme nel suo breve saluto ad Atena («Nike Atena Polias»), mentre nel rituale sacrificale delle Panatenee, dopo la dedicazione di un’ecatombe di bovini ad Atena Polias, restava solo da sacrificare il più splendido, tenuto da parte fino all’ultimo, ad Atena Nike.La stessa intimità si riscontra nelle loro forme di culto, poiché anche Atena Nike veniva raffigurata seduta, sebbene in questo caso tenesse un melograno – un altro simbolo degli inferi – nella mano destra e un elmo nella sinistra.
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