15 Jul, 2026 - 16:15

E' stato approvato un emendamento che consente ai medici radiati durante il Covid-19 di chiedere il reintegro

E' stato approvato un emendamento che consente ai medici radiati durante il Covid-19 di chiedere il reintegro

Nel pomeriggio di martedì 14 luglio la Commissione Affari sociali della Camera ha approvato un emendamento al Ddl sulla responsabilità professionale sanitaria che consente ai medici radiati dall’albo professionale durante la pandemia da Covid-19 di presentare istanza di reiscrizione.

La misura interessa tutti i professionisti della sanità sanzionati per essersi rifiutati di vaccinarsi o per la prescrizione di trattamenti antiscientifici. L’emendamento porta la firma della deputata di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri e introduce nel testo di legge un nuovo articolo, il 7-bis.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore solo dopo l’eventuale approvazione da parte del Parlamento del testo di legge attualmente in discussione in Commissione, ma ha già sollevato aspre polemiche da parte delle opposizioni di centrosinistra e delle associazioni dei medici italiani. 

Covid, cosa prevede l’emendamento approvato in Commissione?

In pratica l’emendamento di Fratelli d’Italia prevede l’apertura di una finestra temporale di 60 giorni dall’entrata in vigore della legge per consentire ai professionisti sanitari radiati per i fatti legati al Covid-19 di presentare domanda per essere reinscritti all’Albo professionale di appartenenza. 

Il reintegro non avviene in maniera automatica, ma la richiesta deve essere indirizzata alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps).

La proposta non prevede nessun tipo di risarcimento per il periodo della radiazione.

Le nuove disposizioni sono già in vigore?

L’approvazione dell’emendamento rappresenta solo un passaggio intermedio. Per diventare legge è necessario che venga approvato dalla Camera e dal Senato il disegno di legge che lo contiene che è il Ddl sulla responsabilità professionale sanitaria. Dopo l’approvazione del Parlamento, l’iter prevede la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 

Fino al completamento di questi passaggi, le regole attuali sulla radiazione restano invariate.

Le contestazioni di opposizioni e Ordini dei medici

L'approvazione ha subito innescato lo scontro politico, con le opposizioni e la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) che stanno contestando duramente il provvedimento.
In una nota congiunta, i gruppi di Pd, M5s, Avs, Iv, Azione e +Europa, parlano di "una vergogna senza precedenti".

Per le opposizioni si tratta di un “precedente pericolosissimo: si riscrive la memoria di una fase drammatica del Paese, quella in cui migliaia di operatori sanitari hanno rischiato la vita per curare i pazienti, quella in cui abbiamo pianto migliaia di morti, mentre oggi si premia chi si è sottratto a quell'obbligo".

Duro anche il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli. 

virgolette
E' una vergogna. Così si toglie l'autorevolezza a chi durante il Covid si è speso per la salute degli italiani. È un affronto a chi ha perso la vita per questo, tanti medici e operatori sanitari. Credo che la politica dovrebbe riflettere, il Parlamento dovrebbe riflettere. Sono dispiaciuto e frustrato.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, che sui social ha definito quanto accaduto come  “uno dei punti più bassi mai toccati sulla salute in questo Paese.”

E ha aggiunto:

virgolette
“D'altronde negli ultimi 5 anni di punti davvero bassi ne abbiamo toccati tanti e questo dal punto di vista sanitario è forse uno dei peggiori.
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