15 Jul, 2026 - 18:58

Mario Roggero, la sentenza della Cassazione: definitiva la condanna del gioielliere. Cosa succede ora

Mario Roggero, la sentenza della Cassazione: definitiva la condanna del gioielliere. Cosa succede ora

Quattordici anni e nove mesi di reclusione. È diventata definitiva la condanna per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo il 28 aprile del 2021 dopo dopo una rapina nel suo negozio. 

A oltre cinque anni dai fatti, il percorso giudiziario si è concluso oggi, 15 luglio 2026, con la sentenza della Cassazione, che ha confermato la condanna già emessa in Appello.

Roggero, in un video pubblicato nelle scorse ore sulle pagine social "Io sto con Mario Roggero", aveva ammesso, in lacrime: "Questa attesa ci sta logorando, non ne possiamo più".

Caso Mario Roggero, la sentenza della Cassazione: cosa succede ora

Lo scorso dicembre la Corte d’Assise d’Appello di Torino aveva condannato Mario Roggero, oggi 72enne, a 14 anni e nove mesi di carcere, in parte rivedendo la sentenza emessa in primo grado ad Asti, che aveva previsto una pena di 17 anni. A marzo la difesa dell'imputato aveva depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza, sostenendo la tesi della legittima difesa, oggi respinto.In mattinata la procura generale della Cassazione aveva chiesto la conferma della condanna.

Il gioielliere ha sempre sostenuto di aver reagito per proteggere se stesso e la propria famiglia, che in quel momento era presente in negozio. Aveva già subito una rapina nel 2015. Secondo l'accusa, invece, i colpi sarebbero stati esplosi quando il pericolo era ormai cessato, poiché i rapinatori erano in fuga. Tesi accolta dai giudici.

Per Mario Roggero ora si aprono le porte del carcere. I suoi legali hanno fatto sapere che si costituirà già oggi, senza attendere. Gli avvocati Stefano Marcolini e Sergio Rovani hanno poi aggiunto che attenderanno le motivazioni e valuteranno il ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

La raccolta fondi e gli appelli su Facebook

Mario Roggero, padre di quattro figli e nonno di 8 nipoti, nel corso degli anni ha lanciato una raccolta fondi per riuscire ad affrontare i costi processuali, oltre che per provvedere al risarcimento delle vittime (una provvisionale di 780mila euro) e del rapinatore superstite.

Negli ultimi mesi Roggero ha pubblicato vari video e appelli sui social. Nell'ultimo, alla vigilia della sentenza, ha sottolineato come da anni stessero sopportando "questo supplizio che non abbiamo voluto", evidenziando che "se la condanna maleauguratamente fosse confermata, vorrebbe dire la chiusura della nostra attività, lasciando tutta la mia famiglia in grave difficoltà".

Poi ha voluto ringraziare chi, nel corso di questi anni, lo ha sostenuto: "Se volete fare ancora qualcosa vi chiedo una preghiera".

Il sostegno politico

All'indomani della rapina, il vicepremier Matteo Salvini si era schierato al fianco del gioielliere, ribadendo il suo sostegno anche successivamente.

"Ci sono passato anche io e so bene purtroppo cosa vuole dire aspettare per mesi, per giorni, per ore la sentenza finale dei giudici della Corte di Cassazione che hanno in mano la tua vita e la tua libertà. Forza Mario!" aveva scritto su X ieri, condividendo l'ultimo video di Roggero. 

Dopo la lettura della sentenza, ha pubblicato un video su Instagram affermando che chiederà per lui la grazia.

virgolette
Ritengo ingiusta questa condanna. Abbiamo combattuto insieme per una nuova legge sulla legittima difesa, che ha evitato sofferenza e carcere a tanti cittadini perbene, ma evidentemente non basta e bisogna allargare ancora di più il sacrosanto diritto alla legittima difesa di chi viene aggredito. E lo faremo.Evitando per legge anche il “risarcimento danni” ai parenti dei ladri feriti o uccisi in seguito al loro crimine.Per Mario adesso, insieme a tutti voi, farò il possibile perché gli venga concessa la GRAZIA

si legge nel post.

 

Nei giorni scorsi, durante un'iniziativa di Futuro Nazionale - il movimento politico fondato da Roberto Vannacci - Giuseppe Cruciani e lo stesso ex generale hanno indossato una maglietta con su scritto: "Siamo tutti Roggero".

Oggi un sit-in in suo sostegno è stato organizzato dai militanti del partito. "La difesa è sempre legittima", "Super Mario" e "Io sto con Roggero" si leggeva sugli striscioni esposti all'esterno della Cassazione.

 

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