Una sparatoria avvenuta a Biddeford, nel Maine, ha riportato l'attenzione sulle operazioni dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) negli Stati Uniti. Una persona è rimasta uccisa durante un intervento che ha coinvolto agenti dell'ICE.
Una persona ha perso la vita in una sparatoria avvenuta nella mattina del 13 luglio 2026 a Biddeford, nel Maine, negli Stati Uniti, che ha coinvolto agenti dell'United States Immigration and Customs Enforcement (ICE). Lo ha reso noto il presidente della Camera dei rappresentanti dello Stato, Ryan Fecteau.
"Questa mattina si è verificata una sparatoria a Biddeford. Una persona è rimasta uccisa. L'ICE è intervenuta. La polizia statale e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza sono ora sul posto per raccogliere dettagli e si prevede che anche l'FBI indagherà", ha affermato Fecteau in una dichiarazione pubblicata su Facebook, aggiungendo che comunicherà ulteriori informazioni appena disponibili.
Biddeford è una cittadina di poco più di 21.500 abitanti nello stato del Maine.
La sparatoria nel Maine è avvenuta una settimana dopo che un agente dell'ICE ha ucciso a colpi d'arma da fuoco un immigrato messicano di 52 anni, Lorenzo Salgado Araujo, a Houston, in Texas, durante un controllo.
L'uccisione di Lorenzo Salgado Araujo, avvenuta lo scorso 7 luglio, ha avuto un'ampia risonanza e ha scatenato proteste contro l'agenzia federale degli Stati Uniti incaricata del controllo delle frontiere e dell'immigrazione.
La sparatoria di Biddeford è l'ultimo episodio di una serie di interventi mortali che hanno coinvolto agenti dell'ICE negli ultimi mesi. Tra i casi che hanno avuto una risonanza mondiale figurano quelli di Renee Good, poetessa e madre di tre figli di 37 anni, e Alex Pretti, infermiere di 37 anni, uccisi in due distinte sparatorie mortali avvenute a Minneapolis nel gennaio 2026.