13 Jul, 2026 - 11:58

L'inviato delle Iene Stefano Corti morso da una zecca in Africa: cos'è la rickettsiosi e quali sono i sintomi

L'inviato delle Iene Stefano Corti morso da una zecca in Africa: cos'è la rickettsiosi e quali sono i sintomi

Brutta disavventura per Stefano Corti, inviato 40enne della famosa trasmissione tv Le Iene. È stato costretto a recarsi al pronto soccorso nel cuore della notte per l'aggravamento di sintomi che l'avevano colpito già da qualche giorno, scoprendo di aver contratto la rickettsiosi dopo un viaggio in Africa. All'inizio l'allarme era scattato per sospetta malaria.

"Bene ma non benissimo, sono stato morso da una zecca africana. Dolori, nausee e febbre fino a 39,5" ha scritto sui social, raccontando l'accaduto tramite alcune storie su Instagram e pubblicando la foto da un letto d'ospedale, con una flebo attaccata al braccio.

Stefano Corti morso da una zecca in Africa, cos'è successo e come sta

Stefano Corti ha spiegato come, di ritorno da un viaggio in Africa, avesse iniziato ad avvertire alcuni malesseri.

"All’inizio pensavo che fosse semplicemente un pelo incarnito. Poi mi si è gonfiato un linfonodo e sono andato a fare un'ecografia" ha spiegato. "Da qualche giorno avevo anche dolori alle ossa, fiato corto e una forte spossatezza, ma li avevo attribuiti alla stanchezza dopo giorni molto intensi. Poi è peggiorato tutto: sono iniziati i brividi e una febbre altissima fino a 39,5, quasi 40".

Da qui la corsa in ospedale, con il sospetto che potesse trattarsi di malaria, considerando il recente viaggio in un'area in cui la malaria è endemica. È stata l'infettivologa della struttura sanitaria a escludere questa malattia e a spiegare la vera origine del suo stato: rickettisiosi.

Cos'è la rickettsiosi

La rickettsiosi è una malattia infettiva trasmessa all'uomo attraverso il morso di artropodi infetti, come zecche, pulci, acari e pidocchi. I sintomi sono quelli descritti dall'inviato 40enne: mal di testa, febbre alta, dolori muscolari. 

Spesso nel punto in cui è avvenuto il morso si forma una crosta nera (come mostrato da Corti in una foto) e, successivamente, un'eruzione cutanea può diffondersi dalle mani e dai piedi fino a tutto il corpo.

"Se non riconosciuta e trattata in tempo, può diventare anche seria”, ha sottolineato Corti, che ha voluto lanciare anche un avvertimento ai suoi follower. "Un promemoria per tutti dopo un viaggio, soprattutto se si è stati a contatto con la natura: non sottovalutate mai sintomi come febbre, brividi o lesioni cutanee. Raccontare ai medici dove siete stati può fare davvero la differenza”.

Morso di zecca: cosa succede

Una volta tornato a casa, Stefano Corti ha pubblicato altre storie su Instagram per ringraziare il personale sanitario e tutti coloro che gli hanno scritto per supportarlo e augurargli una pronta guarigione. Ha anche descritto meglio cosa succede quando si viene morsi da una zecca.

"Mi ha spiegato l'infettivologa che, nel momento in cui una zecca ti morde, rilascia una sorta di anestetico e la vittima non se ne accorge: continua a nutrirsi finché non si stacca. Quindi inizia a farsi sentire il batterio che ti trasmette". Nausea, linfonodi ingrossati, dolori alle ossa e spossatezza, febbre alta: sintomi persistenti che, a distanza di alcuni giorni dal rientro dal viaggio, lo hanno spinto a rivolgersi all'ospedale.

Fortunatamente tutto è andato per il meglio. "Oggi (ieri 12 luglio, ndr), dopo tre giorni di antibiotico, mi sto riprendendo" ha fatto sapere.

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