12 Jul, 2026 - 18:01

Arezzo, 15enne nel mirino dopo una falsa accusa di violenza sessuale: cinque minorenni indagati

Arezzo, 15enne nel mirino dopo una falsa accusa di violenza sessuale: cinque minorenni indagati

Un abbraccio dato a una coetanea durante una festa. Tanto è bastato per far sprofondare un ragazzo di 15 anni in un incubo. Una falsa accusa di violenza sessuale, nata dal passaparola e successivamente amplificata dai social, lo ha reso il bersaglio di insulti, minacce, aggressioni che sono andati avanti per mesi. 

Dopo la denuncia della famiglia, la Squadra Mobile della Questura di Arezzo ha condotto le indagini sulla vicenda. La Procura per i minorenni presso il Tribunale di Arezzo ha chiuso le indagini nei confronti di cinque coetanei della vittima, che sono ora accusati di atti persecutori. 

Arezzo, 15enne minacciato e aggredito dopo una falsa accusa di stupro: cos'è successo

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, come riportato da Il Corriere di Arezzo, tutto è iniziato nel mese di novembre 2025, durante una festa al parco del Prato della città, quando il 15enne viene visto mentre abbraccia una ragazza, sua coetanea. Da quell'episodio inizia a circolare la voce, falsa e gravissima, che avesse commesso una violenza sessuale. Una bugia presto diffusa tramite messaggi WhatsApp e Instagram.

Stando all'accusa, da quel momento il giovane diventa il bersaglio di campagna di odio. Riceve insulti e messaggi minatori tramite i social network: alcuni vengono acquisiti agli atti dell'indagine, perché salvati dalla vittima; mentre altri, dopo un periodo di tempo, scompaiono automaticamente dalle piattaforme. Le intimidazioni, nel frattempo, si trasformano in veri e propri atti di violenza.

Le aggressioni finite nell'inchiesta

Tra gli episodi accertati dagli investigatori c'è anche l'incontro di circa cinquanta ragazzi di fronte all'istituto frequentato dal 15enne, con l'obiettivo di "dargli una lezione": solo l'intervento degli insegnanti gli permette di rientrare a casa, nonostante venga fatto cadere con uno sgambetto. 

In un'altra occasione viene accerchiato mentre si trova in centro città. Alcune aggressioni vengono riprese con i telefonini mentre il ragazzo viene colpito con un calcio o strattonato per la felpa, e poi pubblicate sui social. In un filmato si vedrebbe anche una ragazza con un bastone in mano.

Cinque minorenni indagati per atti persecutori

Nonostante la ragazza, indicata come vittima del presunto stupro, ad un certo punto smentisca pubblicamente violenze e molestie, le accuse non cessano e il 15enne continua a essere additato come uno 'stupratore'.

Sostenuto dai genitori, con i quali si confida, il ragazzo decide di denunciare quanto gli sta accadendo, non riuscendo più a sopportare la situazione, diventata ormai insostenibile. Secondo l'accusa, infatti, queste condotte persecutorie avrebbero avuto pesanti ripercussioni sulla sua vita e sulla sua quotidianità, costringendolo a modificare le proprie abitudini. Il 15enne avrebbe anche evitato di recarsi in determinati luoghi per la paura di poter subire nuove aggressioni. 

Cinque minorenni sono ora accusati di stalking: è stata notificata loro la chiusura delle indagini. 

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