12 Jul, 2026 - 12:49

"Artificial" di Luca Guadagnino fuori dai festival? La strategia di Neon dopo lo stop di Amazon

"Artificial" di Luca Guadagnino fuori dai festival? La strategia di Neon dopo lo stop di Amazon

"Artificial" non smette di sorprenderci. Il nuovo film di Luca Guadagnino sul CEO di OpenAI, Sam Altman, concentrato su quel particolare (e breve) lasso di tempo in cui l'imprenditore informatico era stato licenziato e poi reintegrato nell'azienda tecnologica nel 2023, potrebbe non seguire il tradizionale percorso di festival in autunno, diversamente da quanto era stato supposto in precedenza.

Le ultime indiscrezioni in merito arrivano da Deadline. Sarebbe diversa la strategia di lancio pensata da Neon per questo film già definito così controcorrente.

“Artificial” di Guadagnino: niente festival tradizionali?

Sappiamo che diversi festival di alto livello hanno mostrato interesse per "Artificial" e, sebbene le cose possano cambiare, a Deadline risulta improbabile che vedremo la pellicola seguire il tradizionale percorso di anteprime.

Probabilmente la scelta di non presentarlo in questo modo è in linea con l'atmosfera che si è creata attorno alla questione della distribuzione del film stesso. Il soggetto e la gestione da parte di Amazon lo hanno reso oggetto di dibattiti e di speculazioni, quindi adesso si potrebbe puntare a una via più alternativa, non convenzionale.

Anche se non dovesse essere presentato ai festival, come tanto si diceva, ad esempio, su quello di Venezia, non vuol dire che non verrà mostrato al mondo per la prima volta in qualche altra forma.

Sarà solo meno classica del solito a cui siamo abituati (con tappeto rosso, conferenza stampa e tutti gli eventi promozionali tradizionali). 

Qual è la strategia di presentazione per "Artificial"? Il paragone con "Marty Supreme"

L'unico termine di paragone emerso finora in fatto di piano di lancio del film è "Marty Supreme". Per il progetto di Josh Safdie con Timothée Chalamet, infatti, la scelta era stata proprio quella di limitare il passaggio nei grandi festival autunnali e dare spazio a una forma molto più ibrida, con delle anteprime mirate e soprattutto con una forte campagna di marketing: vari easter egg, particolari interviste, ambiguità, numeri e dichiarazioni da parte dell'attore protagonista e anche una linea di merchandising.

Insomma, promozioni che davano nell'occhio sui social e che spingevano il pubblico a essere sempre più curioso nei confronti della pellicola, data la catena di pubblicità molto particolari che l'hanno accompagnata prima e dopo la sua uscita nelle sale.

"Marty Supreme" aveva sicuramente più giocato, poi, sul tempismo per partecipare alla grande stagione dei premi che sulle tappe più tradizionali dei festival.

Non fraintendiamo, ai festival c’è passato, ma in modo molto selettivo e “laterale”, non con il classico tour completo dei grandi appuntamenti autunnali.

Era stato presentato per la prima volta al New York Film Festival, con una proiezione a sorpresa definita “special screening” (evento segreto), fuori dal circuito tradizionale dei grandi concorsi europei. E questo è stata solo una delle prime scintille che hanno acceso l'interesse del pubblico.

Il caso "Artificial": cosa era successo con il film di Guadagnino

Per chi non avesse ancora recuperato il caso riguardo al film "Artificial", se ne è parlato tanto tra giugno e luglio 2026 perché Amazon ha prima finanziato e prodotto il progetto e poi ha deciso, a lavorazione quasi conclusa, di non distribuirlo più.

Il film di Luca Guadagnino, come anticipato, è un biopic su un periodo molto particolare della vita di Sam Altman, CEO di OpenAI (interpretato da Andrew Garfield), e la scelta di Amazon è arrivata dopo un maxi accordo economico siglato con OpenAI, e molti osservatori hanno collegato questa decisione al fatto che il film racconta momenti molto delicati della carriera di Altman in modo piuttosto critico.

Il gesto è stato letto quindi come una scelta prudente per evitare un'esposizione con un'opera potenzialmente scomoda mentre si consolidano rapporti d’affari così importanti nel settore dell’intelligenza artificiale.

Proprio in seguito a queste vicende, "Artificial" era quindi rimasto per qualche settimana senza distributore, pur essendo quasi pronto, finché Neon non è intervenuta per occuparsi dell’uscita e della futura campagna premi, con l’idea di gestire in modo attento sia il lancio sia l’eventuale (ormai sempre meno sicuro) passaggio ai festival.

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