11 Jul, 2026 - 15:24

Sfregiata in metro a Milano, convalidato l'arresto di Mohammed Saidi. Il gip: "Elevata pericolosità"

Sfregiata in metro a Milano, convalidato l'arresto di Mohammed Saidi. Il gip: "Elevata pericolosità"

Il giudice per le indagini preliminari di Milano, Cristian Mariani, ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per Mohammed Saidi, il 27enne algerino accusato di aver sfregiato con un coltello una 22enne alla fermata Duomo della metropolitana di Milano. Nel provvedimento parla di "elevata pericolosità sociale" dell'indagato, ritenendo concreto il rischio che possa commettere altri reati della stessa specie qualora venisse rimesso in libertà. 

Il gip convalida l'arresto e dispone il carcere per Saidi

Il 27enne è accusato di deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, ma anche di resistenza a pubblico ufficiale aggravata e di porto abusivo di coltello. Nel provvedimento con cui ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere, il gip sottolinea una "totale incapacità di controllo" da parte dell'indagato - già arrestato la notte precedente per il danneggiamento di alcune auto, salvo poi essere rilasciato - oltre che una particolare "spregiudicatezza di azione" nei confronti della vittima, di origini marocchine. Contestata l'aggravante dei futili motivi; escluse, invece, per il momento, possibili aggravanti legate a motivi razziali, etnici o religiosi.

La versione dell'indagato e le accuse: 22enne sfregiata

Durante l'interrogatorio di garanzia, assistito dall'avvocata Mara Bracco, Saidi, detenuto a San Vittore, avrebbe respinto le accuse, fornendo una versione dei fatti ritenuta non credibile dal giudice. Secondo lui, sarebbe stata la 22enne ad aggredirlo e lui non avrebbe mai impugnato alcun coltello.

La giovane, stando alle sue dichiarazioni, si sarebbe ferita accidentalmente con la fibbia metallica della propria borsa durante una colluttazione. Una ricostruzione inverosimile. Dei testimoni hanno riferito che, lo scorso 9 luglio, avrebbe preso di mira la ragazza solo per un presunto sguardo di troppo.

"Che cos'hai da guardare? Sei una donna. E io sono uomo e sono musulmano", le avrebbe detto prima di colpirla a mani nude e con un coltellino al volto. 

virgolette
Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare,

ha raccontato lei alla polizia locale intervenuta sul posto.  

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