Si direbbe "cose turche", se non fossero greche: il nuovo editore de La Repubblica è l'ateniese Theodore Kyriakou. Il quale sarà a Roma solamente martedì prossimo ma che, intanto, ha già rotto con l'attuale direttore del giornale fondato da Eugenio Scalfari cinquant'anni fa, Mario Orfeo.
La separazione l'ha annunciata lo stesso Orfeo ieri, specificando che, dal prossimo 9 settembre, sarà il direttore editoriale del gruppo Editoriale Nazionale, il gruppo rilevato di recente da Leonardo Maria Del Vecchio e che ha in pancia il Resto del Carlino, Quotidiano Nazionale, La Nazione e Il Giorno.
Ma tant'è: la notizia dell'ultima ora è che i giornalisti di Repubblica già da adesso si rifiutano di essere diretti da Orfeo.
Ma cosa è accaduto oggi, 10 luglio 2026, nella redazione di Repubblica? Perché c'è stato un ammutinamento contro il direttore (dimissionario) Mario Orfeo?
Il giornalista Matteo Pucciarelli (quello che due anni fa per primo scrisse del libro di Vannacci "Il mondo al contrario") ha voluto prendere parola lui al posto del direttore in quanto membro del Comitato di redazione.
E, a nome di tutta la rappresentanza sindacale, ha detto che tra Orfeo e i giornalisti di Repubblica si era rotto il legame di fiducia. Nessuno più voleva essere diretto da lui, che aveva già annunciato il passaggio in QN, alla concorrenza.
Al che, Orfeo ha protestato e promesso che la cosa l'avrebbe denunciata all'Ordine dei giornalisti.
Fatto sta che la corda si è spezzata tutt'altro che improvvisamente. Si è venuto a sapere, infatti, che già da giorni covava della forte tensione tra il direttore Orfeo e il comitato di redazione.
Già all'epoca del passaggio tra la famiglia Elkann e Kyriakou l'aria era diventata abbastanza irrespirabile. Ora, però, alle parole di Pucciarelli (“Direttore, è venuta meno la fiducia: non si possono avere due padroni. Considerati anche i precedenti…”), a largo Fochetti, sede della redazione centrale di Rep, è scoppiato il caos.
I precedenti a cui ha fatto cenno Pucciarelli sono due.
Il primo è del 7 luglio, quando Repubblica ha ripreso da Qn la notizia del cantante Francesco Renga fatto scendere da un volo Ryanair a seguito di una lite. Oltre alla citazione della fonte, c'era anche il link a Qn. Per questo, è intervenuto il Comitato di redazione che ha voluto toglierlo: non voleva regalare traffico a nessuno.
Poi c’è il caso di un giornalista del settore economia che segue la disputa ereditaria dei fratelli Del Vecchio che lamenta una serie di pezzi non pubblicati.
Questa mattina, dopo il battibecco con Pucciarelli, Orfeo ha comunque preso il comando del giornale. Ma ora il Cdr di Repubblica ha annunciato che presenterà anche al Presidente del Consiglio di amministrazione Mirja Carta D’Asero la richiesta di sospendere Orfeo dalla funzione di direttore, per evidente conflitto d’interesse.
In attesa del nuovo timoniere, i giornalisti di Repubblica vorrebbero essere diretti dai vice che compaiono in gerenza: Stefania Aloia, Carlo Bonini, Stefano Cappellini, Emanuele Farneti, Walter Galbiati e Angelo Rinaldi.