10 Jul, 2026 - 09:00

Femminicidio a Loreto, chi era Luigia Fortunato, uccisa a coltellate dall'ex: l'ipotesi della lite per il figlio

Femminicidio a Loreto, chi era Luigia Fortunato, uccisa a coltellate dall'ex: l'ipotesi della lite per il figlio

Luigia Fortunato aveva 33 anni: è stata uccisa a coltellate nella serata di giovedì 9 luglio 2026 nella sua abitazione in via Bramante a Loreto, in provincia di Ancona. Il presunto responsabile dell'ennesimo femminicidio è Sami Khemaies, l'ex marito di origine tunisina della donna, nonché padre di suo figlio di otto anni.

L'uomo si è recato dai carabinieri a Porto Recanati, in provincia di Macerata, per costituirsi. Aveva ancora gli abiti sporchi di sangue. 

Chi era Luigia Fortunato, uccisa a coltellate a Loreto (Ancona)

Luigia Fortunato, "Gina" per gli amici, era originaria di Cerignola, in provincia di Foggia, ma da tempo viveva a Loreto, dove aveva lavorato come cameriera. Di recente era impiegata in un'azienda della zona come operaia. Sui social condivideva scatti felici con il figlio, nato nel 2018.

Secondo quanto riportano le testate locali, la donna viveva con l'ex marito, nonostante fosseo separati. Secondo indiscrezioni, l'uomo non aveva accettato la fine della relazione e avrebbe voluto riallacciare i rapporti.

Al culmine di una violenta lite, Luigia sarebbe stata aggredita e colpita oltre 20 volte probabilmente con un coltello da cucina. In quel momento il figlio della coppia si trovava a casa della nonna materna.

Fermato il presunto killer

Sami Khemaies era già noto alle forze dell'ordine e era stato in carcere, riporta Il Resto del Carlino. Il 38enne, dopo aver accoltellato Luigia, sarebbe sceso in strada, barcollante, raccontando ai passanti di aver ucciso la sua ex.

Alcuni residenti hanno quindi lanciato l'allarme, chiamando il 112, intorno alle 22:30. Nell'abitazione di via Bramante sono arrivati gli operatori del 118, che hanno trovato la 33enne agonizzante nel corridoio. Purtroppo la donna è morta poco dopo a causa della gravità delle ferite. Per lei non c'è stato niente da fare.

L'uomo si è quindi recato dai carabinieri, che l'hanno fermato e sottoposto a interrogatorio. Il fermo è stato convalidato nella notte di oggi, 10 luglio. Quindi Khemaies è stato trasferito nel carcere di Ancona: è accusato di omicidio volontario pluriaggravato.

Le indagini

Sono state avviate le indagini per fare chiarezza su quanto accaduto, condotte dai carabinieri di Osimo e coordinate dal sostituto procuratore Rosario Iannello. 

Sul luogo dell'omicidio si sono recati i carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Ancona, per effettuare tutti i rilievi necessari. La salma della vittima è stata trasferita presso la sala mortuaria dell'ospedale di Torrette, in attesa dell'autopsia.

Secondo le prime informazioni, tra i motivi alla base del delitto ci sarebbero anche dei contrasti per la gestione del bambino della coppia, anche se questa ipotesi è al vaglio degli investigatori. "Ho ucciso tua figlia", avrebbe scritto Sami Khemaies in un messaggio inviato alla mamma della sua ex.

I messaggi di cordoglio

Familiari e amici di Luigia Fortunato sono distrutti dal dolore. "Ancora non ci credo... Tu, una ragazza piena di euforia, sempre con la carica giusta, felice e sorridente... Anche se da qualche anno che non ci sentivamo più, io ti porterò sempre nel cuore" scrive Ivana su Facebook.

"La tragedia di Loreto ci lascia senza parole, ma con una dolorosa consapevolezza. Gina, ti dobbiamo delle scuse. La tua solarità era un dono, ma dietro quella luce c’era un mondo che non abbiamo saputo decifrare. Scusaci per non aver compreso, per non aver teso la mano in tempo, per non essere stati l'ascolto di cui avevi bisogno" sono le commoventi parole di Alessandra, condivise sui social.

"Che la terra ti sia lieve. Il tuo ricordo rimarrà un monito per tutti noi: restare umani significa imparare ad ascoltare anche quello che non viene detto".

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