Bebe Vio ha deciso di voltare pagina. Dopo essere diventata una delle più grandi schermitrici paralimpiche di sempre e un simbolo dello sport italiano, la campionessa veneziana ha intrapreso una nuova avventura agonistica nell'atletica leggera. Una scelta che ha sorpreso molti appassionati, ma che racconta perfettamente la sua voglia di continuare a mettersi alla prova e di affrontare nuove sfide.
L'esordio nella corsa è stato accompagnato da una crescita costante e da risultati sempre più incoraggianti. A confermarlo è il nuovo record italiano conquistato nei 100 metri T62, un primato che rappresenta il primo grande traguardo della sua seconda carriera sportiva.
Per anni il nome di Bebe Vio è stato sinonimo di eccellenza nella scherma paralimpica. La sua carriera è stata costellata di successi internazionali, culminati con sei medaglie paralimpiche complessive e due straordinari ori individuali conquistati ai Giochi di Rio de Janeiro 2016 e di Tokyo 2020. A questi si aggiungono numerosi titoli mondiali ed europei che l'hanno consacrata come una delle atlete più vincenti della storia italiana.
Dopo aver raggiunto praticamente tutti gli obiettivi possibili nella disciplina che l'ha resa celebre, Bebe Vio ha però deciso di chiudere quel capitolo per cercare nuovi stimoli. Non si è trattato di un addio allo sport, bensì dell'inizio di un percorso diverso, nel quale ha scelto di ripartire quasi da zero.
La decisione dimostra ancora una volta il carattere della campionessa azzurra, da sempre pronta ad affrontare nuove sfide senza accontentarsi dei risultati già ottenuti.
La nuova disciplina scelta da Bebe Vio è l'atletica leggera, con particolare attenzione alle gare di velocità. Si tratta di una specialità molto diversa dalla scherma, che richiede qualità atletiche specifiche, una preparazione differente e un intenso lavoro tecnico.
L'inserimento è stato graduale, ma i miglioramenti sono arrivati rapidamente. Dopo una prima gara utile soprattutto per prendere confidenza con la competizione, la campionessa ha continuato ad abbassare i propri tempi, dimostrando una progressione costante.
L'obiettivo non è semplicemente partecipare alle competizioni nazionali, ma costruire un percorso che possa portarla a confrontarsi anche sul palcoscenico internazionale.
Il primo grande risultato della nuova carriera è arrivato al meeting di Lignano Sabbiadoro, dove Bebe Vio ha stabilito il nuovo record italiano nei 100 metri della categoria T62, riservata agli atleti con doppia amputazione sotto il ginocchio.
L'azzurra ha chiuso la prova con il tempo di 14"12, migliorando sensibilmente il precedente personale. Solo pochi giorni prima, infatti, ai Campionati italiani di Grosseto aveva corso in 14"64, mentre all'esordio nella specialità aveva fermato il cronometro a 14"75.
Numeri che raccontano una crescita evidente in pochissimo tempo. Abbassare il proprio tempo di oltre mezzo secondo nell'arco di poche gare rappresenta un segnale importante, soprattutto considerando che l'atletica è una disciplina completamente nuova per l'ex schermitrice.
Il record italiano conferma quindi come il lavoro svolto negli allenamenti stia dando i primi frutti e lascia immaginare ulteriori margini di miglioramento nelle prossime stagioni.
Il nuovo record rappresenta soltanto una tappa di un progetto più ampio. Bebe Vio guarda infatti ai Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028, appuntamento che potrebbe regalarle una nuova partecipazione olimpica in una disciplina diversa dalla scherma.
La strada è ancora lunga e richiederà ulteriori progressi cronometrici per ottenere la qualificazione, ma i primi risultati fanno ben sperare. L'atleta ha dimostrato in tutta la sua carriera di possedere determinazione, capacità di adattamento e una straordinaria mentalità competitiva, caratteristiche che potrebbero aiutarla anche in questa nuova esperienza.
L'idea di conquistare una presenza ai Giochi nell'atletica aggiungerebbe un capitolo unico alla sua storia sportiva, già ricca di imprese che hanno ispirato milioni di persone.
La nuova esperienza nell'atletica conferma come Bebe Vio non abbia perso la voglia di mettersi in discussione. Dopo aver raggiunto il massimo nella scherma, avrebbe potuto limitarsi a vivere dei traguardi già conquistati. Ha invece preferito affrontare una disciplina completamente diversa, accettando le difficoltà di un nuovo inizio e rimettendosi quotidianamente al lavoro.
Il record italiano nei 100 metri T62 rappresenta il primo grande premio di questa scelta coraggiosa, ma anche un punto di partenza. Con Los Angeles 2028 nel mirino, la campionessa italiana ha già dimostrato che il talento, accompagnato dall'impegno e dalla determinazione, può aprire nuove strade anche dopo aver costruito una carriera leggendaria in un altro sport.