08 Jul, 2026 - 16:45

Trump vuole (ancora) la Groenlandia: le dichiarazioni del presidente USA riaccendono la disputa

Trump vuole (ancora) la Groenlandia: le dichiarazioni del presidente USA riaccendono la disputa

Donald Trump è tornato a rilanciare la sua volontà di assumere il controllo della Groenlandia, definendo l'isola fondamentale per la sicurezza. Le nuove dichiarazioni del presidente americano riaccendono le tensioni, mentre l'attenzione torna sul valore strategico dell'Artico.

Trump torna a parlare della Groenlandia

L'isola più grande del mondo resta nel mirino del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Da quando è tornato alla Casa Bianca per un secondo mandato, Trump ha più volte affermato il suo desiderio di prendere il controllo della Groenlandia e ha persino minacciato di farlo con la forza. La questione ha in precedenza aumentato le tensioni tra le due sponde dell'Atlantico.

Trump è recentemente tornato a parlare della Groenlandia, riaccendendo le tensioni.

"La Groenlandia è molto importante per gli Stati Uniti, ma non lo è per la Danimarca", ha dichiarato il presidente americano il 7 luglio da Ankara, dove si trova per il vertice della NATO. Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti devono controllare l'isola "per la protezione del mondo, non solo degli Stati Uniti".

"La Danimarca non investe denaro per aiutare concretamente la Groenlandia, ma quest'area è importante per gli Stati Uniti ed è circondata da navi cinesi e russe", ha affermato il leader americano.

"Loro [la Danimarca] non sarebbero d'accordo, e con tutti i soldi che spendiamo per aiutarli con la Russia, e non abbiamo bisogno di spenderne, potremmo ritirare tutti i nostri soldati dall'Europa", ha continuato Trump.

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Perché, come avrete probabilmente notato, l'Europa è un posto molto diverso da com'era 20 anni fa.

In un'intervista a Le Monde, la premier danese, Mette Frederiksen, ha commentato le dichiarazioni di Donald Trump affermando che la Groenlandia "non è in vendita" e che il suo popolo "non vuole far parte degli Stati Uniti". La leader danese ha anche chiesto "rispetto" per l'integrità territoriale del suo paese.

Perché la Groenlandia è strategica

La Groenlandia è un territorio semi-autonomo della Danimarca, alleato storico di Washington. L'isola è la più grande del mondo e ospita circa 56mila persone, per lo più Inuit. Circa l'80 per cento del territorio si estende all'interno del Circolo Polare Artico. La sua posizione rende questo territorio un punto strategico per la sicurezza ma non solo.

La Groenlandia è un'isola strategica per la sua ricchezza di minerali delle terre rare e per la sua posizione geografica, che consente di controllare e monitorare gli accessi tra l'Artico e l'Atlantico settentrionale verso il Nord America, rendendola un elemento chiave della sicurezza e della difesa.

Il cambiamento climatico sta riducendo l'estensione e lo spessore dei ghiacci artici rendendo progressivamente più accessibili le rotte marittime del Nord. Ciò potrebbe favorire il commercio internazionale, riducendo le distanze tra Asia, Europa e Nord America, ma sta anche intensificando la competizione geopolitica tra Russia, Cina, gli Stati Uniti e altri paesi interessati alle nuove rotte e alle risorse naturali dell'Artico.

Il ruolo militare dell'isola

Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti gestisce la remota base spaziale di Pituffik, situata nella Groenlandia nord-occidentale. La base è stata costruita in seguito alla firma del Trattato di Difesa della Groenlandia tra gli Stati Uniti e la Danimarca e svolge un ruolo fondamentale nelle operazioni di allerta precoce contro i missili balistici, nella difesa missilistica e nella sorveglianza spaziale a supporto degli Stati Uniti e della NATO.

La Groenlandia riveste inoltre un'importanza strategica perché si affaccia sulla cosiddetta zona GIUK (Groenlandia-Islanda-Regno Unito), un corridoio marittimo e aereo tra l'Artico e l'Atlantico settentrionale. Il controllo di quest'area consente di monitorare il transito di navi e sottomarini tra l'Artico e l'Oceano Atlantico, rendendola uno dei punti chiave per la sicurezza del Nord America e dell'Alleanza Atlantica.

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