Sylvie Lubamba, la futurista scettica: "Remigrazione? Non parlo di argomenti irrealizzabili"
Diciamo la verità: la remigrazione rischia di essere se non il grande buco nero, il dogma per eccellenza della nuova religione civile che sta conquistando, sondaggi alla mano, sempre più italiani, il vannaccismo.
Credere che tutti gli immigrati irregolari o tutti quelli che tra di loro commettono un reato vengano rispediti nel loro Paese d'origine richiede un atto di fede non indifferente.
Lo dimostra anche Sylvie Lubamba, la showgirl prestata alla politica e convertita dal Generale che, nel corso di un'intervista a Tag24.it, l'ha detto chiaro e tondo:
Io non parlo di remigrazione. Come non parlo di sicurezza. La mia presenza in Futuro Nazionale ha solo il valore di dimostrare che il partito di Vannacci non è razzista. Io parlo di questo, non di altro. Non di argomenti che non si possono realizzare, irrealizzabili. Non pratici
E insomma: tra il dire (tanto più in campagna elettorale) e il fare (se ci si trovasse al governo) ci passa il mare.
Lo scetticismo di Lubamba: "Remigrazione irrealizzabile"
Sylvie Lubamba è la referente di un comitato pro-Vannacci a Milano. E a Tag24.it ha raccontato che il colpo di fulmine per il Generale è scoccato due anni fa, il giorno del suo 52esimo compleanno:
Andai a Milano alla presentazione dei libri del Generale Il mondo al contrario e Il coraggio vince. Era il primo marzo 2024, quando compivo 52 anni. Alla fine del suo intervento, alzai la mano per dire la mia. E fu proprio il Generale, in mancanza di una moderatrice, che mi venne vicino per porgermi il microfono. Dopo mesi che lo seguivo sui social, non vedevo l'ora di dirgli che io, a differenza di Paola Egonu, non mi sono sentita offesa dalle frasi che ha utilizzato nel Mondo al contrario quando ha sostenuto che la pallavolista aveva i tratti somatici negroidi
Lubamba l'ha messa così:
Quando vado all'estero nessuno crede che sono nata e cresciuta in Italia: si nota palesemente che sono di origine africana. Egonu, invece, si è sentita offesa e ha denunciato Vannacci. Ma quelle del Generale non sono frasi razziste
Da quel primo marzo 2024, quindi, Lubamba ha deciso di affiancare il Generale con la missione di dimostrare che Futuro Nazionale e il suo fondatore non sono razzisti:
Anche perché il Generale ha girato il mondo, ha combattuto in vari scenari. È stato a contatto anche con gente della mia etnia. Ha salvato anche molte popolazioni. Quindi, non è vero che è razzista. Purtroppo, però, le sue parole vengono strumentalizzate. E si finisce per descrivere una persona per quella che non è
Come dire: remigrazione? Citofonare altrove.
Il sogno di Fn di ripetere l'exploit del Movimento Cinque Stelle
Domenica scorsa, un'analisi di Nando Pagnoncelli ha delineato il vannacciano medio. Lubamba, a Tag24, ha confermato il fatto che sia una persona che finora o si è astenuta o che è rimasta delusa dal primo governo di destra della storia italiana, il governo Meloni.
Fatto sta che, alla domanda se ritiene che Futuro Nazionale debba allearsi con il centrodestra, Lubamba l'ha messa così:
Il Generale è disponibile ad allearsi. Ma da Forza Italia e Lega c'è una certa ritrosia. Per questo, a me piacerebbe che Futuro Nazionale corresse da solo. Ma dovrebbe raggiungere oltre il 30% come fece il Movimento Cinque Stelle ai tempi d'oro. Se riuscisse a raggiungere una percentuale così alta, potrebbe davvero pensare di correre da solo. Diversamente, è opportuno che si allei. Altrimenti, vince la sinistra
Come dire: se i vannacciani hanno un modello, è quello di Beppe Grillo del 2013 e del 2018.