08 Jul, 2026 - 13:40

E se Haaland avesse scelto l'Inghilterra? Come sarebbero cambiati i quarti dei Mondiali

E se Haaland avesse scelto l'Inghilterra? Come sarebbero cambiati i quarti dei Mondiali

C'è un momento nella vita di ognuno che può cambiare ogni cosa, ribaltare gli equilibri e aprire nuove prospettive difficili da prevedere. Si tratta del famoso "treno che passa una sola volta", quello da prendere a ogni costo, fondamentale per crearsi un futuro migliore. Anche Erling Braut Haaland avrebbe potuto approfittarne, optando per una scelta comoda e dal successo garantito. Chi lo ha imparato a conoscere durante questo Mondiale, però, ha capito quanto al gigante norvegese non piacciano le cose facili, ma le imprese degne di un vero vichingo.

E così, nonostante la passione per l'Inghilterra faccia parte del suo DNA, Haaland ha preferito vestire la maglia della Norvegia e provare a farla crescere anno dopo anno. E, a tre giorni dai quarti di finale del Mondiale proprio contro i Tre Leoni, possiamo dire che ce l'ha fatta. La nazionale scandinava è diventata una realtà consolidata e il centravanti del Manchester City proverà a portarla fino in fondo. Un'impresa complicata ma all'altezza del suo nome.

Haaland tra Norvegia e Inghilterra: la questione passaporto

Erling Haaland è nato a Leeds il 21 luglio 2000, quando suo padre Alfie-Inge giocava nel campionato inglese. La famiglia è rimasta lì fino al momento del suo ritiro, tornando in Norvegia a inizio 2003. Haaland non ha mai nascosto la passione per il Regno Unito, sostenendo di sentire un legame particolare tra inglesi e norvegesi. In teoria, l'attaccante avrebbe potuto rappresentare l'Inghilterra: aveva i requisiti per ottenere la cittadinanza britannica, poiché all'epoca suo padre lavorava regolarmente nel Regno Unito.

Tuttavia, fino al 1° gennaio 2020 la Norvegia non consentiva la doppia cittadinanza e richiedere il passaporto britannico avrebbe significato affrontare una procedura complessa e, con ogni probabilità, rinunciare a quello norvegese. Inoltre, Haaland è cresciuto in Norvegia e non ha mai preso in considerazione l'idea di rappresentare un'altra nazionale. Il 5 settembre 2019 ha esordito con la Norvegia nelle qualificazioni a Euro 2020, diventando definitivamente un giocatore scandinavo. Pochi mesi dopo Oslo ha introdotto la doppia cittadinanza, ma ormai era troppo tardi per un eventuale cambio di nazionale.

L'amore per la Norvegia

Al di là di quello che sarebbe potuto essere ma non è stato, Haaland ha sempre ribadito il suo amore per la Norvegia. "Per me è stato naturale scegliere la Norvegia. Non si può mai sapere come sarebbe andata se, per esempio, mio padre avesse giocato più a lungo in Inghilterra o altro. Forse sarei stato inglese, non lo so. Ma sì, sono norvegese e ne sono orgoglioso", ha detto qualche tempo fa in un'intervista. 

D'altronde il suo modo di vivere la vita si sposa alla perfezione con i principi scandinavi. Un gigante che non teme la pressione, coerente con i suoi ideali anche in campo. Ed è stato così che ha festeggiato la straordinaria doppietta al Brasile, senza scomporsi ma dimostrando di essere il migliore attaccante in circolazione.

Come giocherebbe l'Inghilterra con Haaland

Sabato a Miami, Haaland si ritroverà di fronte proprio l'Inghilterra e sarà ancora più strano pensare che avrebbe potuto giocare dall'altra parte, al fianco di un altro fuoriclasse come Harry Kane. E chissà se Tuchel sarebbe stato costretto a mandarne uno in panchina o a stravolgere il 4-2-3-1 che sta accompagnando i Tre Leoni in questo Mondiale.

Difficile da dire, sta di fatto che con Haaland l'Inghilterra sarebbe stata strafavorita e, forse, la Norvegia non sarebbe nemmeno arrivata così lontana. Complicato ragionare con i "se", ma il merito dell'exploit in questo campionato mondiale è senza dubbio del gigante col numero 9. È lui che sta trascinando la squadra con 7 reti ed è proprio lui che avrà il compito di eliminare la sua Inghilterra, facendo aumentare i rimpianti di un intero popolo.

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