08 Jul, 2026 - 12:10

Bufera ai Mondiali, insulti razzisti a IShowSpeed: la FIFA apre un'indagine

Bufera ai Mondiali, insulti razzisti a IShowSpeed: la FIFA apre un'indagine

La FIFA ha aperto un'indagine dopo gli insulti razzisti rivolti a IShowSpeed durante i Mondiali che si stanno giocando tra Stati Uniti, Messico e Canada. Lo youtuber americano, all'anagrafe Darren Jason Watkins Jr, era presente all'Hard Rock Stadium di Miami per seguire la sfida tra Argentina e Capo Verde, valida per i sedicesimi di finale del torneo, quando sarebbe stato preso di mira da un tifoso argentino.

L'episodio è stato ripreso in un video diventato subito virale sui social. Secondo le immagini diffuse online, il sostenitore avrebbe rivolto a Speed un'offesa razzista, invitandolo a "piangere allo zoo". Il creator, che conta quasi 60 milioni di follower, sta raccontando il Mondiale attraverso dirette e video-reaction, diventando uno dei volti social più seguiti del torneo.

IShowSpeed vittima di razzismo: la posizione della FIFA

Dopo essere venuta a conoscenza dell'accaduto, la FIFA ha annunciato l'apertura di un'indagine ufficiale. L'organizzazione ha ribadito la propria linea contro ogni forma di discriminazione, ricordando che la Coppa del Mondo rappresenta un'occasione di incontro tra culture, popoli e comunità provenienti da tutto il mondo.

La FIFA ha inoltre sottolineato che atteggiamenti contrari ai valori di unità, rispetto e inclusione non possono trovare spazio nel calcio, ribadendo che razzismo, odio e discriminazione non devono avere alcun posto né negli stadi né nella società. Anche per questo, il tifoso argentino rischia una pesante sanzione e potrebbe essere allontanato dagli stadi per sempre.

Il video diventa virale e riaccende il dibattito

Le immagini dell'aggressione verbale hanno rapidamente fatto il giro dei social, generando migliaia di commenti. Molti utenti hanno espresso solidarietà nei confronti di IShowSpeed, mentre altri hanno condannato il comportamento del tifoso protagonista dell'episodio.

Il caso ha riportato al centro dell'attenzione il tema del razzismo nel calcio e nello sport in generale. Con l'indagine avviata, la FIFA vuole accertare le responsabilità e ribadire un messaggio chiaro: i comportamenti discriminatori non saranno mai tollerati nel calcio.

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