Anche i big piangono. Potrebbe essere il titolo dell’ultimo sondaggio di Swg per il TgLa7, diffuso lunedì 6 luglio 2026, che certifica il momento di flessione attraversato dai principali partiti italiani.
Fratelli d’Italia, Pd e Movimento 5 Stelle continuano a perdere terreno e la distanza tra le coalizioni è stata praticamente annullata. Se si votasse oggi – senza un allargamento del perimetro delle coalizioni – nessuno riuscirebbe a raggiungere il 42% per ottenere il premio di maggioranza previsto dalla nuova legge elettorale.
Ma poiché chi cade da più in alto solitamente è quello che si fa più male, quello di Fratelli d’Italia sta diventando un caso: il partito della Premier rischia di scendere sotto il 27%, ritornando ai livelli del 2022.
Ecco allora cosa è emerso dagli ultimi sondaggi politici sulle intenzioni di voto degli italiani in vista delle elezioni politiche 2027.
Si conferma il primo partito della coalizione con il 27,1% (-0,2%), ma i numeri sono tutt’altro che positivi. Il partito di Giorgia Meloni è a pochi decimi dallo scivolare sotto la soglia psicologica del 27%. Se si considera che a gennaio 2026 viaggiava stabilmente verso il 30%, i dati attuali sono tutt’altro che positivi.
Il dato più significativo è il confronto con i mesi scorsi: in poco meno di sei mesi FdI ha perso quasi tutto il vantaggio accumulato nei sondaggi dopo la vittoria alle Politiche del 2022, tornando vicino ai livelli di consenso di allora.
Non va meglio per la Lega di Matteo Salvini che questa settimana sale al 5,6% (+0,2%) ma resta a distanza di sicurezza da Futuro Nazionale, dell’ex vicesegretario Roberto Vannacci, la cui corsa sembra inarrestabile. Il partito del Generale guadagna lo 0,4% e spunta un nuovo obiettivo: raggiunge la soglia psicologica del 6%, diventando la terza forza dell’area in termini di consensi.
Lievi segnali positivi arrivano, invece, da Forza Italia che sale al 7,4% (+0,2%). Noi Moderati, chiude la carrellata dei partiti di centrodestra con l’1,1% (-0,1%).

Il risultato? L’opposizione non riesce ad approfittare fino in fondo della flessione della coalizione di maggioranza.
Nello specifico, questa settimana il partito della segretaria Elly Schlein scende al 21,5% (-0,3%) pur confermandosi il principale partito dell’area. Male anche per il Movimento di Giuseppe Conte che scende al 13,1% (-0,2%). Bene solo Avs che sale al 6,5% (+0,1%). Nell’area centrista cresce solo Italia Viva che sale al 2,5%, mentre calano Azione (3,4%) e +Europa (1,4%).
Tra i partiti minori, infine, Sud chiama Nord e Nuovo Psi si attestano entrambi stabilmente all’1%.

Se si votasse oggi la situazione sarebbe sostanzialmente di pareggio. Senza un allargamento del perimetro delle alleanze nessuna delle due coalizioni raggiungerebbe una vittoria certa.
Il centrodestra di Giorgia Meloni, senza Futuro Nazionale di Vannacci, si ferma al 41,2%, al di sotto anche della soglia del 42% che con la legge elettorale attualmente in discussione in Parlamento farebbe scattare il premio di maggioranza.
Il centrosinistra senza Italia Viva e +Europa, invece, raggiunge il 41,1%. Stessa situazione della coalizione avversaria, niente vittoria e niente premio di maggioranza.
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