Enola Holmes 3 chiude uno dei suoi scontri più intensi lasciando però una domanda che sta facendo discutere i fan: Moriarty è davvero morta?
Il terzo capitolo della saga Netflix con Millie Bobby Brown e Henry Cavill sembra mettere fine alla minaccia della celebre criminale, ma il finale racconta una storia ben diversa. Tra dichiarazioni del regista Philip Barantini e degli attori, emerge infatti un dettaglio fondamentale: la rivalità tra Sherlock Holmes e Moriarty potrebbe essere appena cominciata.
Non è un caso che il film si chiuda con diversi interrogativi aperti. Da una parte Sherlock affronta il momento più oscuro della sua carriera, dall'altra il destino di Moriarty rimane volutamente ambiguo, lasciando la porta spalancata a un possibile Enola Holmes 4.
Il momento più intenso di Enola Holmes 3 arriva nel finale, quando Sherlock Holmes punta la pistola contro Moriarty dopo essere stato rapito e manipolato dalla sua storica nemica. Per qualche istante sembra davvero disposto a premere il grilletto, mostrando un lato del personaggio mai visto nei precedenti film.
A evitare il peggio è Enola, che convince il fratello a fermarsi prima di oltrepassare il limite. Una scelta che, secondo il regista Philip Barantini, è stata studiata proprio per mettere il pubblico con il fiato sospeso.
Il cineasta ha infatti spiegato di aver voluto mantenere Sherlock con la pistola puntata il più a lungo possibile, così da far credere agli spettatori che potesse davvero sparare. L'obiettivo non era trasformare Sherlock in un assassino, ma mostrare per la prima volta tutta la sua fragilità e la rabbia accumulata nel corso della vicenda.
Barantini ha anche rivelato di aver discusso a lungo quella scena con Henry Cavill, cercando il giusto equilibrio tra rispetto del personaggio e tensione narrativa.
Il regista ha ammesso che, da spettatore, avrebbe persino voluto vedere Sherlock premere il grilletto, salvo poi cambiare idea anche per il desiderio di continuare a raccontare il personaggio interpretato da Sharon Duncan-Brewster.
Sebbene Moriarty venga fermata grazie all'intervento di Lady Tewkesbury, il film evita accuratamente di mostrare una morte definitiva. Ed è proprio questa scelta ad aver alimentato le teorie dei fan.
A rafforzare i sospetti ci ha pensato la stessa Sharon Duncan-Brewster. L'attrice ha dichiarato di sperare che Moriarty sia sopravvissuta e ha ammesso che le piacerebbe moltissimo tornare in un eventuale quarto capitolo della saga.
Secondo Duncan-Brewster, esistono tutte le condizioni per riportare in scena la celebre criminale. Del resto Moriarty è sempre stata un personaggio imprevedibile, capace di sfuggire anche alle situazioni più disperate. Proprio questa caratteristica potrebbe rappresentare il punto di partenza di una nuova storia.
Anche il finale sembra suggerire che Netflix non abbia voluto chiudere definitivamente il capitolo dedicato alla storica antagonista di Sherlock Holmes. L'assenza di una conferma esplicita sulla sua morte appare tutt'altro che casuale.
Uno degli aspetti più interessanti della saga di Enola Holmes è il modo in cui ha reinventato il rapporto tra Sherlock Holmes e Moriarty.
Nella maggior parte degli adattamenti dedicati al detective creato da Arthur Conan Doyle, i due sono già rivali storici quando inizia la narrazione. Nei film Netflix, invece, il loro confronto è ancora nelle fasi iniziali. L'identità di Moriarty viene infatti svelata soltanto alla fine del secondo capitolo, mentre in Enola Holmes 3 assistiamo al primo vero scontro diretto tra i due.
Questo significa che il franchise ha ancora tantissimo materiale da esplorare. Il confronto tra Sherlock e la sua nemesi potrebbe diventare uno dei pilastri narrativi dei prossimi film, lasciando magari maggiore spazio anche al Dr. John Watson, interpretato da Himesh Patel.
Lo stesso Patel ha difeso la scelta di non far sparare Sherlock, spiegando che proprio quel momento racconta la complessità morale del detective. Moriarty rappresenta infatti la tentazione di oltrepassare il confine tra giustizia e vendetta, una linea che Sherlock non può permettersi di superare senza tradire la propria identità.
Netflix non ha ancora annunciato ufficialmente Enola Holmes 4, ma i primi dati sembrano giocare a favore del franchise.
Al momento il terzo capitolo ha debuttato al primo posto della classifica globale della piattaforma ed è riuscito a conquistare anche la vetta negli Stati Uniti e in decine di altri Paesi. Un risultato che dimostra come l'interesse del pubblico resti molto elevato.
Le recensioni, tuttavia, raccontano uno scenario più sfumato. Se i primi due film erano stati accolti con entusiasmo quasi unanime, Enola Holmes 3 ha ricevuto giudizi più contrastanti. Il punteggio su Rotten Tomatoes è inferiore rispetto ai predecessori e alcuni critici ritengono che la saga inizi a mostrare qualche segnale di stanchezza.
Nonostante questo, le dichiarazioni del regista e del cast fanno pensare che il progetto abbia ancora molto da offrire. Il destino di Moriarty resta volutamente incerto, la rivalità con Sherlock è appena iniziata e anche il percorso di crescita di Enola appare tutt'altro che concluso.
Se il successo negli ascolti dovesse confermarsi nelle prossime settimane, è difficile immaginare che Netflix rinunci a uno dei suoi franchise più popolari. E con così tante questioni ancora aperte, Enola Holmes 4 potrebbe trasformarsi nel capitolo decisivo per il futuro della saga.