Christopher Nolan ci è ricascato. Ancora prima dell'uscita in sala, The Odyssey è diventato uno degli argomenti più discussi dell'anno.
Ma stavolta il dibattito non riguarda soltanto la spettacolarità delle immagini o le ambizioni del regista premio Oscar: al centro della bufera ci sono il cast, le scelte artistiche e un trailer che, secondo le stime diffuse online, avrebbe raccolto centinaia di migliaia di "non mi piace", diventando il più contestato della carriera di Nolan.
Eppure, mentre sui social infuriano le polemiche, le prime recensioni della stampa internazionale raccontano una storia completamente diversa. I giornalisti che hanno assistito alle anteprime parlano infatti di un kolossal mozzafiato, destinato a diventare uno dei film più importanti del 2026. Ma allora, il cast ha davvero penalizzato The Odyssey, oppure il caso mediatico è molto più grande della reale accoglienza del film?
La polemica è esplosa con la pubblicazione dell'ultimo trailer ufficiale.
Secondo le stime di Return YouTube Dislike, riprese da diverse testate internazionali, tra cui Cosmic Book News e The Express Tribune, il video avrebbe superato i 589mila dislike a fronte di circa 67mila like, diventando il trailer più contestato della carriera di Christopher Nolan e uno dei più criticati degli ultimi anni.
Al di là del numero esatto delle reazioni, il dato racconta un malcontento evidente. Nel giro di pochi giorni il video diffuso su Youtube è stato travolto dalle critiche, continuate poi sui social, dove migliaia di utenti hanno contestato il casting, i dialoghi, gli accenti americani e alcune scelte estetiche del kolossal.
Le polemiche sono cresciute al punto da coinvolgere anche la strategia di comunicazione di Universal. In occasione della première londinese, lo studio ha pubblicato le foto ufficiali del cast sull'account X del film limitando le risposte degli utenti, una decisione che molti hanno interpretato come un tentativo di evitare che il dibattito degenerasse ulteriormente mentre il rapporto tra like e dislike continuava a peggiorare.
Il contrasto con l'attesa che circondava il nuovo film di Nolan è evidente. Reduce dal trionfo di Oppenheimer, il regista si ritrova con il trailer più contestato della sua carriera proprio alla vigilia dell'uscita di quello che, sulla carta, è uno dei blockbuster più ambiziosi del 2026.
Gran parte delle critiche rivolte a The Odyssey si è concentrata sulle scelte di casting di Christopher Nolan, diventate in pochi giorni il principale argomento di discussione sui social.
Al centro del dibattito c'è soprattutto Lupita Nyong'o, scelta per interpretare Elena di Troia. Per alcuni utenti la decisione si discosterebbe dalla descrizione del personaggio nei poemi omerici, mentre altri ricordano che il film è un adattamento cinematografico e non una ricostruzione storica.
La discussione, però, ha presto superato il piano artistico. Accanto alle critiche sul casting sono comparsi numerosi commenti razzisti, mentre altri osservatori hanno difeso la libertà creativa di Nolan, sottolineando come il mito greco sia stato reinterpretato in modi diversi nel corso dei secoli.
Non sono mancate nemmeno le critiche di segno opposto, con chi avrebbe preferito una maggiore presenza di attori greci in un'opera ispirata a uno dei testi fondanti della loro cultura.
A rendere il caso ancora più mediatico hanno contribuito anche le prese di posizione di personaggi molto seguiti sui social, trasformando una normale discussione sul cast in una delle polemiche cinematografiche più accese dell'anno.
In questo contesto, il trailer è diventato il simbolo di uno scontro culturale che va ben oltre il film stesso. Per molti utenti, infatti, il dibattito non riguarda più soltanto The Odyssey, ma il modo in cui Hollywood affronta oggi i grandi classici della letteratura non americana.
‘The Odyssey’ Dislikes Explode to Over Half a Million as Film’s Official X Account Disables Replies
— Geeks + Gamers (@GeeksGamersCom) July 6, 2026
"The growing backlash comes as the movie's official social media presence is also drawing attention, with the film's X account limiting who can reply to promotional posts." pic.twitter.com/XxtfgQ1VG4
Il casting non è stato l'unico elemento criticato. Molti utenti hanno preso di mira una battuta del trailer, giudicata troppo moderna per un racconto ambientato nella mitologia greca. Altri hanno contestato gli accenti americani utilizzati dagli attori, sostenendo che romperebbero l'atmosfera epica dell'opera.
Anche costumi, armature e scenografie hanno diviso gli spettatori. C'è chi ritiene che alcune armature ricordino più film fantasy moderni che l'antica Grecia e chi avrebbe preferito una maggiore aderenza all'immaginario classico.
Va però ricordato che Christopher Nolan non ha mai nascosto di voler realizzare una personale reinterpretazione dell'Odissea. Il regista ha inoltre scelto di girare il film interamente con telecamere IMAX, diventando il primo lungometraggio narrativo realizzato completamente con questa tecnologia.
Come già accaduto con altri suoi lavori, Nolan sembra aver privilegiato l'impatto cinematografico rispetto alla ricostruzione storica rigorosa, una scelta che inevitabilmente continua a dividere gli spettatori.
Se il web appare profondamente spaccato, le prime impressioni della stampa specializzata sembrano raccontare uno scenario completamente diverso.
Le recensioni pubblicate dopo la première londinese parlano di un'opera monumentale. Diversi critici descrivono The Odyssey come uno dei migliori lavori della carriera di Christopher Nolan, lodando la regia, la fotografia e la spettacolarità delle sequenze girate in IMAX.
Anche le interpretazioni convincono. Matt Damon viene indicato come un convincente Ulisse, mentre Robert Pattinson riceve numerosi complimenti per la sua interpretazione di Antinoo. Molti recensori hanno inoltre definito il film "una festa per gli occhi" e un adattamento epico capace di restituire tutta la grandezza del poema di Omero.
Il contrasto tra il clima sui social e quello della critica è quindi evidente. Da una parte troviamo un trailer travolto dalle polemiche e da campagne di dislike; dall'altra un film che, almeno secondo le prime recensioni, potrebbe diventare uno dei maggiori successi cinematografici dell'anno.
Il vero verdetto arriverà soltanto dopo l'uscita nelle sale. Sarà il pubblico, al di là delle polemiche sui social, a stabilire se The Odyssey saprà conquistare gli spettatori come hanno fatto altri grandi film di Christopher Nolan oppure se il dibattito sul casting avrà davvero inciso sul suo percorso al botteghino. Una cosa, però, è già certa: raramente un film aveva fatto discutere così tanto ancora prima della sua distribuzione.