06 Jul, 2026 - 18:40

Stupro di gruppo a Trapani, il pesista Antonino Pizzolato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione

Stupro di gruppo a Trapani, il pesista Antonino Pizzolato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione

Il tribunale di Trapani ha condannato in primo grado a 5 anni e 4 mesi di reclusione il pesista olimpionico Antonino Pizzolato, accusato di violenza sessuale di gruppo dopo la denuncia di una turista finlandese. I fatti risalgono al luglio 2022. Insieme a lui erano imputati nello stesso procedimento altri tre giovani, condannati alla medesima pena.

La sentenza di primo grado per Antonino Pizzolato

La sentenza è stata emessa dal tribunale di Trapani al termine del processo di primo grado. Oltre ad Antonino Pizzolato - noto in ambito sportivo per le medaglie di bronzo conquistate nel sollevamento pesi alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e Parigi 2024 - sono stati ritenuti responsabili del reato contestato ai danni di una turista finlandese di 27 anni gli amici Davide Lupo, Claudio Tutino e Stefano Mongiovì, tutti agrigentini. 

La pm Giulia Sbocchia aveva chiesto dieci anni ciascuno. Meno severe le pene inflitte: cinque anni e quattro mesi per tutti. La Corte, presieduta dal giudice Franco Messina, ha ritenuto inesistenti le aggravanti contestate e riconosciuto le attenuanti generiche, stabilendo anche il risarcimento dei danni in favore della ragazza, che sarà definito in sede civile. 

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La sentenza del Tribunale di Trapani rappresenta un passaggio importante in una vicenda dolorosa e delicata - il commento dell'avvocato Nicola Pellegrino, rappresentante della parte civile - È una decisione che accogliamo con rispetto e con profonda soddisfazione, perché restituisce centralità alla voce della persona offesa, al suo dolore, alla sua dignità e al coraggio con cui ha affrontato il processo. 

La violenza di gruppo su una turista finlandese 

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini e del processo, la vittima avrebbe conosciuto il gruppo mentre si trovava con due sue amiche in un locale di Trapani. Al termine della serata avrebbe deciso di seguire i ragazzi e di non rientrare in hotel.

In aula ha raccontato di essersi addormentata e di essersi poi risvegliata durante gli abusi, riferendo inoltre che uno degli imputati avrebbe filmato quanto stava accadendo. Loro avevano sostenuto davanti ai giudici di essere stati "ingannati".

"Gli imputati non sono quattro ragazzi bramosi di sesso", la tesi delle difese. Che hanno sempre parlato di un rapporto consensuale. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni; poi, come hanno già annunciato, i rispettivi legali presenteranno ricorso in Appello. 

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