06 Jul, 2026 - 15:51

George Clooney riceve il Leone d’oro alla carriera a Venezia: un legame lungo decenni

George Clooney riceve il Leone d’oro alla carriera a Venezia: un legame lungo decenni

Poche star hollywoodiane sembrano legate alla Laguna quanto George Clooney. A 65 anni l'attore statunitense, dopo aver partecipato undici volte alla Mostra del cinema di Venezia, riceverà il suo Leone d'oro, durante l’83esima edizione che si terrà dal 2 al 12 settembre.

Si può parlare ormai di un rapporto che dura da tanti anni perché è dalla fine dei '90 che l'attore frequenta la Mostra del Cinema di Venezia. Più volte è passato sia in concorso che fuori al festival e persino per il suo matrimonio ha scelto la città della laguna.

Il Leone d’oro alla carriera e perché George Clooney

Il Leone d'oro alla carriera negli ultimi anni è stato consegnato, tra gli altri, a Werner Herzog, Kim Novak, Peter Weir e Sigourney Weaver, in una linea che alterna grandi registi ad attori: tutti loro hanno attraversato epoche e generi diversi.

La decisione di quest'anno di puntare su Clooney nasce dal desiderio di riconoscere insieme le sue due anime professionali: quella dell’interprete che ha saputo passare dal divismo televisivo di "E.R." a ruoli d’autore con Soderbergh, i fratelli Coen, Alexander Payne; e quella del regista interessato al potere, ai media e alla responsabilità politica, da "Good Night, and Good Luck" a "Le idi di marzo", fino ai lavori degli anni più recenti.

Clooney viene celebrato da Venezia anche perché le opere da lui dirette e la sua immagine pubblica riflettono pure una sua importante altra vocazione,

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l'impegno per cause sociali e umanitarie, che lo rende una figura di assoluta preminenza nell'universo dello spettacolo odierno,

ha dichiarato la Biennale.

Il presidente della Mostra del Cinema di Venezia, Alberto Barbera, omaggiando proprio Clooney, ha spiegato che

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Nella sua triplice veste di attore, regista e produttore, George Clooney è un artista completo e carismatico, appassionato e originale, che ha trasformato una profonda vocazione in una delle traiettorie di carriera più luminose del cinema contemporaneo.

Ha elogiato l'attore per aver avuto:

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una carriera iniziata senza scorciatoie, con piccoli ruoli in serie TV e film di serie B fino al suo grande successo come protagonista della serie 'ER', che lo ha formato come attore capace di abitare lo schermo con una spontaneità disarmante. È dotato del dono di rendere i suoi personaggi non solo credibili, ma anche desiderabili, accessibili e umani, grazie al suo innegabile fascino,

ha aggiunto Barbera.

George Clooney e il legame con Venezia

La sua prima volta al Lido è stata nel 1998 con "Out of Sight" di Steven Soderbergh, quando era ancora soprattutto il “dottor Ross” di "E.R.".

Da lì è tornato con regolarità a presentare "Fratello, dove sei?", "Good Night, and Good Luck.", "Le idi di marzo", "Suburbicon" e il film d’apertura "Gravity" e ha collezionato tra le nove e le dieci partecipazioni alla Mostra del Cinema.

Lo stesso attore ha commentato con ironia:

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Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d'Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così.
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