È Francesco Spataro, 53enne del posto, la vittima dell'accoltellamento avvenuto nel primo pomeriggio di domenica 5 luglio in un palazzo all'angolo fra via Sampolo e piazza Don Bosco, a Palermo. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo sarebbe stato colpito con diversi fendenti da uno dei due coinquilini, un uomo di 38 anni che, dopo l'aggressione, avrebbe aperto i rubinetti del gas e minacciato di far esplodere l'edificio, evacuato dai vigili del fuoco per precauzione. La zona è stata chiusa al traffico; sul posto, per i primi accertamenti, sono intervenuti carabinieri e artificieri.
Spataro viveva in un appartamento al civico 486 di via Sampolo insieme ad altri due uomini. Uno di loro si trovava fuori casa per fare la spesa quando, secondo le prime ricostruzioni, l'altro avrebbe afferrato un coltello, colpendo il 53enne con diversi fendenti sul pianerottolo dell'abitazione.
A trovare il corpo sono stati i vigili del fuoco, intervenuti dopo la segnalazione di una fuga di gas al secondo piano. Il coinquilino della vittima, un 38enne con precedenti per maltrattamenti - destinatario, secondo fonti locali, di un divieto di avvicinamento a terzi - si sarebbe barricato in casa, minacciando di far esplodere l'edificio.
Sul posto anche carabinieri e artificieri. L'area è stata messa in sicurezza e la palazzina evacuata. Gli operatori dell'Amg Energia hanno poi apposto i sigilli alla colonna montante che fornisce gas allo stabile, per evitare che venga riaperta. Arrivati anche i negoziatori dell'Arma.
ha detto un residente al Giornale di Sicilia. Si attendono sviluppi.
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