04 Jul, 2026 - 15:50

Perché a Lampedusa (nel nome di "O' scià") col Papa c'era anche Claudio Baglioni

Perché a Lampedusa (nel nome di "O' scià") col Papa c'era anche Claudio Baglioni

C'era anche Claudio Baglioni ad ascoltare Papa Leone XIV a Lampedusa. Le parole del pontefice americano che ha deciso di caratterizzare il suo 4 luglio nell'isola simbolo dei migranti sono state molto significative e hanno fatto da contraltare globale a quelle del presidente Trump.

Ma come mai tra i fedeli c'era anche il cantautore romano?

Baglioni è particolarmente legato a Lampedusa. L’isola è diventata per lui un “luogo elettivo”, un punto del cuore oltre che una consueta tappa dei suoi tour.

Il suo amore per quella terra è nato nel lontano 1998. E, con il passare del tempo, si è materializzato anche in un impegno culturale e civile.

Perché Claudio Baglioni è molto legato a Lampedusa

Chi segue da vicino Claudio Baglioni non è rimasto affatto meravigliato del fatto che in prima fila, ad ascoltare Papa Leone oggi a Lampedusa, ci sia stato anche lui.

Il cantautore romano, che ha appena compiuto 75 anni, in passato, ha avuto modo di raccontare che il suo incontro con Lampedusa avvenne quasi per caso, dopo un concerto a Palermo. Ma da allora l’isola è diventata un riferimento personale e creativo.

Spesso ha descritto l'isola come il suo “punto più a Sud del cuore”

Una definizione rivelatrice di un rapporto costante fatto di continui ritorni, concerti e iniziative pubbliche.

Proprio a Lampedusa, dal 2003 al 2012, Baglioni ha poi promosso il festival "O’Scià", pensato per unire musica e riflessioni sul tema delle migrazioni nel Mediterraneo.

Significativamente, oggi, Papa Leone, richiamando l'Europa alla sua "responsabilità epocale", ha concluso la sua omelia pronunciando proprio quest'espressione tipica degli isolani:

virgolette
O' Scià

che letteralmente significa "mio respiro".

L'omonimo progetto di Baglioni ha reso Lampedusa un simbolo di accoglienza e dialogo, e ha legato il nome del cantante a una delle questioni più complesse dell’isola che in passato è stata candidata anche al Nobel per la Pace.

Più recentemente, nel 2025, Baglioni a Lampedusa ha tenuto l’anteprima del Grand Tour "La Vita è Adesso", una scelta quanto mai ricca di significato.

Perché il Papa americano ha scelto di trascorrere il 4 luglio a Lampedusa

In ogni caso, un'altra giornata indimenticabile per Lampedusa è stata quella di oggi, 4 luglio 2026.

Papa Leone XIV, il primo pontefice americano, ha deciso di trascorrere il 250esimo anniversario della fondazione degli Usa nell'isola simbolo dei migranti.

Come è stato per Baglioni, anche per il Papa, Lampedusa diventa il luogo per ribadire che i migranti fanno parte dell’identità delle società moderne e che la loro tutela riguarda anche l’Europa e l’Occidente.

In particolare, il Papa si è fermato al cimitero per pregare sulle tombe dei migranti, ha attraversato la Porta d’Europa costruita dall'artista Mimmo Palladino ed è poi passato al Molo Favaloro, dove ha benedetto la targa dedicata a Papa Francesco.

Durante la Messa celebrata al campo sportivo davanti a migliaia di fedeli, ha parlato della necessità di dare forma spirituale, giuridica e politica a una “civiltà dell’amore”, definendo i migranti vittime anche di “decisioni mancate”.

Lampedusa da oggi è ancora di più un simbolo del dramma dei migranti e della solidarietà possibile. Del resto, nessuna libertà è piena se ignora chi arriva dal mare in cerca di salvezza.

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