04 Jul, 2026 - 12:50

Roma, furto di fentanyl all'Israelitico: nessun segno di scasso sulla cassaforte, cos'è emerso finora

Roma, furto di fentanyl all'Israelitico: nessun segno di scasso sulla cassaforte, cos'è emerso finora

La Procura di Roma indaga per furto e detenzione ai fini di spaccio per far luce sul caso delle 80 fiale di fentanyl - utili allo smercio di circa 20mila dosi sul mercato nero, tra piazze e dark web - scomparse dalla cassaforte della farmacia interna all'ospedale Israelitico, in zona Magliana. Caso che aveva portato già ieri, 3 luglio 2026, alla convocazione di una riunione d'urgenza a Palazzo Chigi e all'attivazione di controlli mirati da parte del Ministero della Salute. Le indagini sono affidate ai carabinieri del Nucleo operativo di Roma Eur e del NAS. 

La cassaforte aperta con la chiave in due diversi episodi 

La denuncia dell'ammanco è stata presentata dall'ospedale lo scorso 24 giugno. Il furto sarebbe però avvenuto in un arco temporale più ampio, probabilmente in due tranche, tra il 22 e il 24 giugno. Chi indaga avrebbe già ascoltato i dipendenti che avevano accesso alla chiave della cassaforte, una decina in tutto, oltre a un altro dipendente che si occupa della guardiania notturna.

Ma ascolteranno nelle prossime ore anche le persone che in quei giorni sono entrate nella farmacia per effettuare pulizie o altri lavori. Secondo le prime ricostruzioni, non sarebbero stati rilevati, infatti, sulla cassaforte contenente le fiale del farmaco segni di effrazione: chi l'ha aperta doveva essere in possesso della chiave o di una sua copia. 

La questione del sistema di videosorveglianza assente

Altra questione riguarda la sorveglianza. Al vaglio degli investigatori, l'impianto video dell'ospedale. Anche se nella stanza in cui si trova la cassaforte non sarebbero presenti telecamere. Ciò nonostante il piano di sicurezza varato nel 2024 dal Governo per la custodia del fentanyl lo preveda, insieme a porte blindate e armadi di sicurezza.

Il motivo è semplice. Il farmaco - che in piccolissime quantità serve come analgesico per i pazienti - è un oppiaceo usato al di fuori dei circuiti sanitari come droga, la cosiddetta "droga degli zombie", con effetti fino a 80 volte più potenti della morfina. 

Il responsabile della farmacia dell'Israelitico ha dichiarato:

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Ho sporto la denuncia ma non mi so spiegare come sia potuta succedere una cosa simile. Abbiamo sempre svolto tutti i controlli necessari. 

L'ospedale si considera parte lesa nella vicenda e ha assicurato "piena disponibilità a fornire ogni elemento utile affinché vengano individuati i responsabili". 

Controlli in farmacie, ospedali e Asl. L'allerta del Governo

Dopo il furto di Roma, i carabinieri hanno intensificato le normali attività di vigilanza sulla corretta detenzione e gestione di farmaci lungo tutta la filiera distributiva, presso farmacie e distributori intermedi, coinvolgendo anche farmacie pubbliche di ospedali e aziende sanitarie, oltre ai servizi per le dipendenze.

L'allerta è massima. Da Palazzo Chigi, riportano fonti interne a RaiNews,

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filtra forte allarme per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantire la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse.

Alla riunione d'urgenza convocata ieri hanno partecipato, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il capo di Gabinetto del ministero della Salute, il direttore della direzione centrale per i Servizi antidroga, il direttore generale della direzione Salute della Regione Lazio e i dirigenti del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze della Presidenza del Consiglio. Le indagini proseguono. 

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