03 Jul, 2026 - 17:47

Rubate 80 fiale di Fentanyl dall'Israelitico di Roma: riunione d'urgenza a Palazzo Chigi

Rubate 80 fiale di Fentanyl dall'Israelitico di Roma: riunione d'urgenza a Palazzo Chigi

Sta destando grande preoccupazione la sparizione di 80 fiale di Fentanyl dalla cassaforte dell'ospedale Israelitico di Roma.

La Procura ha immediatamente avviato un'inchiesta e il ministero della Salute ha avviato un ispezione e attivato i Nas. Si stima che con 80 fiale di Fentanyl si possano confezionare fino a 20 mila dosi di sostanze destinate al consumo illecito.

Da Palazzo Chigi filtra un “forte allarme” e nel pomeriggio di oggi si è tenuta una riunione di emergenza con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano.

Il furto all’Ospedale Israelitico e le indagini 

Secondo emerso fino a questo momento, a denunciare la sparizione delle 80 fiale di fentanyl dalla cassaforte dell'Ospedale Israelitico sono stati i dipendenti della struttura sanitaria del quartiere Magliana.

La scoperta sarebbe stata fatta lunedì 29 giugno, ma non si sa quando le fiale siano effettivamente state sottratte.

Le indagini sono state affidate ai Carabinieri del NAS, mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo. Secondo quanto emerso, i pm di piazzale Clodio procedono per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

Il ministero della Salute ha disposto un'ispezione per verificare eventuali responsabilità e accertare il rispetto dei protocolli vigenti.

Inoltre, ha annunciato la predisposizione di una nuova circolare per rafforzare i controlli sulla gestione, conservazione e tracciabilità del fentanyl nelle strutture sanitarie. 

Accertamenti interni sono stati avviati anche dalla direzione del presidio ospedaliero.

Il commissario straordinario dell'ospedale Israelitico Antonio Maria Leozappa, ha dichiarato a AdnKronos:

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Noi siamo le vittime di questa vicenda e abbiamo presentato querela contro ignoti.

La riunione d’urgenza a Palazzo Chigi e le misure annunciate 

Nel primo pomeriggio di oggi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione d'urgenza a Palazzo Chigi.

Nel corso della riunione sarebbe stata ribadita "la necessità di assicurare il rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio", al fine di "tutelare la salute pubblica e di prevenire il ripetersi di episodi analoghi".

 Nei prossimi giorni sarà riconvocato a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sull'attuazione del Piano anti-fentanyl, "con l'obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari".

Cos’è il fentanyl e perché preoccupa le autorità

Il Fentanyl è un oppioide sintetico decine di volte più potente della morfina, utilizzato in ambito medico e ospedaliero come anestetico per il trattamento del dolore intenso.

La sostanza, tuttavia, è anche utilizzata come stupefacente e negli Stati Uniti è responsabile di una gravissima emergenza da oppiodi. Solo nel solo 2023 i dati parlano di circa 73.000 morti, tutti per overdose.

E' chiamata anche la “droga dei zombi” e può risultare letale anche in dosi minime.

Il timore delle autorità è che le fiale sottratte possano essere immesse nel mercato illegale degli stupefacenti.

 

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