03 Jul, 2026 - 13:00

Cosa sappiamo del caso di Angela Rovera, la cittadina italiana bloccata in Arabia Saudita con la figlia

Cosa sappiamo del caso di Angela Rovera, la cittadina italiana bloccata in Arabia Saudita con la figlia

Da oltre tre mesi Angela Rovera, originaria di Busca, nel Cuneese, non può rientrare in Italia, bloccata in Arabia Saudita insieme alla figlia di appena due anni perché il marito, Ali Alzaharani, padre della piccola, le avrebbe private del passaporto, impedendo loro di lasciare il Paese. Una vicenda emersa pubblicamente solo negli ultimi giorni, seguita con la massima attenzione dalla Farnesina insieme al caso di Nessy Guerra, l'italiana rimasta bloccata in Egitto con la figlia di tre anni. 

Il viaggio di famiglia in Arabia Saudita e il mancato rientro

Secondo quanto ricostruito dai legali della donna, gli avvocati Matteo Santini del Foro di Roma e Omar Blanc del Foro di Cuneo, tutto sarebbe iniziato quando, lo scorso 29 marzo, Angela è partita insieme al marito, cittadino saudita, e alla figlia di due anni - con doppia cittadinanza - per raggiungere Taif, in Arabia.

Un soggiorno familiare programmato per la Pasqua, con rientro previsto in Italia il 10 aprile, che si è trasformato in un incubo per la donna e la bambina. Dopo l'arrivo, Alzaharani avrebbe trattenuto i passaporti di entrambe, impedendo loro di tornare in Italia. Da quel momento, madre e figlia sono bloccate all'estero.

Le accuse dei legali sulla situazione di madre e figlia a Taif

Gli avvocati che assistono la donna - segretaria dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani, con uno studio avviato a Piasco - hanno intrapreso azioni in sede civile e penale presso il Tribunale di Cuneo. Sarebbe stato inoltre aperto anche un procedimento in Arabia, dove Rovera ha conferito mandato a un legale locale.

La donna e la figlia, spiegano i legali in una nota riportata oggi da La Stampa, si troverebbero

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in uno stato di forte limitazione della libertà personale e sotto costante controllo, senza la possibilità di muoversi e costrette a rimanere in casa, videosorvegliate,

Contattato da Tag24, l'avvocato Santini ha confermato che si tratta di "una questione molto delicata". Il legale ha spiegato che, "vista l'importanza delle prossime ore", sarà necessario attendere per aggiornamenti il termine di lunedì. Fino ad allora, il team difensivo manterrà il silenzio stampa. 

Il coinvolgimento della Farnesina e il caso di Nessy Guerra 

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, si è subito attivato: già lo scorso 16 giugno avrebbe inviato una lettera al ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, per richiamare direttamente l'attenzione sul caso, seguito dalla Farnesina in stretto coordinamento con l'ambasciata italiana a Riad e il consolato generale a Gedda.

Intanto, si è espresso sulla vicenda anche il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio:

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Il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Tajani mi ha confermato che la Farnesina sta seguendo con molta attenzione la vicenda della signora Rovera e della sua famiglia e già da prima che la notizia venisse riportata dagli organi di stampa - ha dichiarato - Sono in corso interlocuzioni [...] affinché sia garantita un'adeguata tutela alla minore e si possa pervenire al più presto a una positiva soluzione con il rientro in Italia. 

Una situazione che richiama quella di Nessy Guerra, bloccata al Cairo, in Egitto, da oltre due anni insieme alla figlia di tre, per una controversia legata a un'accusa di adulterio presentata in loco dall'ex marito italo-egiziano. 

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