Tra matrimoni inaspettati, nuovi casi da risolvere e l'evoluzione del rapporto tra Enola e Tewkesbury, Enola Holmes 3 è arrivato su Netflix con diverse sorprese. Ce n'è però una che ha colpito i fan ancora più di alcuni colpi di scena della trama: Mycroft Holmes è sparito completamente dal film.
Il fratello maggiore di Enola e Sherlock, interpretato da Sam Claflin, non compare nemmeno per pochi minuti e, dettaglio ancora più curioso, la sua assenza non viene praticamente mai giustificata.
Una scelta che ha alimentato dubbi e teorie tra gli spettatori, soprattutto considerando il ruolo che il personaggio aveva nel primo capitolo della saga.
Ma perché Mycroft non è in Enola Holmes 3? La risposta, almeno per ora, è meno semplice di quanto si possa immaginare.
Uno degli eventi più importanti del terzo capitolo è il matrimonio tra Enola Holmes e Tewkesbury, una svolta che fino a qualche anno fa molti fan avrebbero considerato improbabile.
Fin dal primo film, infatti, Enola viene presentata come una protagonista lontanissima dagli stereotipi dell'epoca vittoriana. È indipendente, ostinata, preferisce inseguire criminali piuttosto che pretendenti e rifiuta qualsiasi ruolo imposto dalla società.
Anche nel terzo film mantiene questo spirito ribelle: decide di sposarsi, ma alle sue condizioni, arrivando perfino a non voler rinunciare al proprio cognome.
La cerimonia, però, resta un momento importante per tutta la famiglia Holmes. Sono presenti diversi personaggi già conosciuti nei film precedenti e perfino Eudoria, la madre interpretata da Helena Bonham Carter, partecipa attivamente.
Proprio per questo sorprende ancora di più l'assenza di Mycroft.
Il personaggio non compare durante il matrimonio, non viene mostrato in altre scene e riceve appena qualche fugace riferimento. Considerando che nel primo film era stato presentato come il patriarca della famiglia Holmes, è una scelta narrativa che lascia inevitabilmente qualche domanda.
Per chi segue la saga, questa non è comunque una novità assoluta.
Già in Enola Holmes 2, infatti, Sam Claflin non era tornato a vestire i panni di Mycroft. In quel caso la spiegazione era arrivata direttamente dalla produzione: l'attore aveva altri impegni lavorativi già programmati e non era riuscito a prendere parte alle riprese.
All'epoca, però, nessuno aveva interpretato quella scelta come un addio definitivo.
Anzi, molti pensavano che il personaggio sarebbe semplicemente tornato nel capitolo successivo, soprattutto perché il secondo film concentrava gran parte della storia sul rapporto tra Enola e Sherlock, lasciando naturalmente poco spazio al fratello maggiore.
L'assenza in Enola Holmes 3, invece, pesa molto di più. La storia offre infatti diverse occasioni in cui Mycroft avrebbe potuto fare almeno una breve apparizione, a partire proprio dal matrimonio della sorella.
Il punto più curioso è che, questa volta, non esiste una spiegazione ufficiale. Netflix non ha commentato la mancata partecipazione di Sam Claflin e lo stesso attore non ha rilasciato dichiarazioni che chiariscano il motivo della sua assenza.
Le possibilità sono diverse.
La prima è un nuovo conflitto di impegni, esattamente come accaduto durante la lavorazione del secondo film. È una situazione frequente nelle produzioni seriali e nei franchise cinematografici, soprattutto quando gli attori sono coinvolti contemporaneamente in altri progetti.
Esiste poi anche l'ipotesi di una scelta creativa. Gli sceneggiatori potrebbero aver deciso di concentrare la storia esclusivamente sul percorso di Enola, evitando di inserire personaggi che avrebbero inevitabilmente sottratto spazio alla protagonista.
D'altronde il franchise è sempre stato costruito come una rilettura dell'universo di Sherlock Holmes dal punto di vista della sorella minore, e non come un racconto corale dell'intera famiglia.
Resta però il fatto che il film non prova nemmeno a giustificare l'assenza di Mycroft all'interno della storia.
Al di là delle motivazioni produttive, la sparizione di Mycroft modifica anche gli equilibri narrativi della trilogia.
Nel primo Enola Holmes, il personaggio interpretato da Sam Claflin rappresentava tutto ciò contro cui la protagonista combatteva.
Era autoritario, conservatore, profondamente convinto che una ragazza dovesse rispettare il ruolo assegnatole dalla società vittoriana. Più che un semplice antagonista, era l'incarnazione di un sistema che Enola cercava costantemente di mettere in discussione.
Con il passare dei film, però, quella funzione narrativa è stata progressivamente assorbita da altri personaggi e dalle nuove indagini affrontate dalla protagonista.
Sherlock è diventato un alleato sempre più presente, Eudoria ha ritrovato spazio nella storia e il rapporto con Tewkesbury ha assunto un'importanza crescente. In questo contesto, Mycroft è finito lentamente ai margini del racconto.
Non è escluso che gli sceneggiatori abbiano ritenuto concluso il suo arco narrativo già dopo il primo capitolo, preferendo non reintrodurlo senza un ruolo realmente centrale. Per il momento, però, si tratta soltanto di ipotesi.
Finché Netflix o Sam Claflin non chiariranno la situazione, la domanda resterà aperta. E per una saga costruita attorno ai misteri, è quasi ironico che uno dei casi più discussi riguardi proprio un personaggio scomparso senza lasciare traccia.