Lo scorso 20 giugno, ha festeggiato i 50 anni in politica. Gli hanno reso onore anche avversari storici come Michele Santoro e Marco Travaglio. Ma, l'altro giorno, l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella, con la voce rotta dalla commozione, ha dovuto dare una notizia non altrettanto lieta.
In occasione della festa della Madonna delle Grazie, la patrona del Sannio, ha annunciato in chiesa, davanti alla folla dei fedeli, che è malato.
In seguito, il sindaco di Benevento ha specificato anche la diagnosi che gli è stata fatta. E ha chiesto a tutti di fare una cosa per lui.
Mastella, come tante altre personalità pubbliche, ha deciso di rendere note le sue condizioni di salute. Ma a Marco Demarco che l'ha intervistato per il Corriere della Sera ha confidato che la sua non è stata una scelta fatta a tavolino, bensì d'istinto:
Mastella ha pensato che era l'ultima volta che prendeva parola da sindaco in occasione della festa patronale. Il suo mandato scade proprio quest'anno e, essendo il secondo consecutivo, non è più rinnovabile.
Così ha detto:
Il video, come questo di BeneventoNews24, è diventato ben presto virale sui social
Mastella, poi, ha confessato di avere un tumore e anche come l'ha scoperto:
Poi, ha cercato di razionalizzare e farsi forza:
Clemente Mastella, annunciando pubblicamente di essere malato, ha anche chiesto a tutti di fare una cosa per lui: pregare:
L'ex ministro della Giustizia è da sempre molto vicino al mondo della chiesa. Cattolico praticante, ha speso tutta la sua vita politica prima tra le fila della Democrazia Cristiana e poi con varie formazioni di centro come l'Udeur.
Anche il suo modo di interpretare la politica è stato segnato dall'educazione cattolica:
Questa frase, il sindaco di Benevento l'ha pronunciata per sottolineare come i suoi 50 anni di vita pubblica siano stati festeggiati anche da avversari storici come Santoro e Travaglio:
Ma, in particolare, Marco Travaglio come ha omaggiato Mastella in occasione della festa che ha organizzato per i suoi 50 anni di impegno politico?
Il direttore del Fatto Quotidiano ha inviato un videomessaggio nel quale prima ha rimarcato il diverso modo di intendere la politica rispetto all'ex ministro: per lui, non deve essere intesa come una professione da compiere dalla culla alla tomba. Poi, però, ha ricordato le battaglie comuni "in difesa della costituzione", e quindi contro le riforme Renzi del 2016 e Nordio del 2026. E quindi ha constatato:
E Santoro?
L'anchorman ha ricordato che una volta mandò una troupe di una sua trasmissione a Ceppaloni con la speranza che qualcuno parlasse male di Mastella: