02 Jul, 2026 - 17:12

Minions, come nascono suoni, vocine e parole folli: Pierre Coffin spiega Minionese

Minions, come nascono suoni, vocine e parole folli: Pierre Coffin spiega Minionese

I Minions non parlano una lingua vera, eppure si fanno capire. Pierre Coffin, il regista che dà voce a ogni esserino giallo, ha realizzato il Minionese (viene chiamata così la lingua dei buffi aiutanti del franchise di "Cattivissimo me") mettendo insieme diverse lingue realmente esistenti e dei motivi musicali e piccoli suoni dove è più importante la forma e il suono che il contenuto.

Una lingua che fa ridere ancor prima di essere decifrata e che da anni è geniale perché è infantile e universale al tempo stesso.

Cos’è il Minionese? Suoni e significati

Il Minionese è un collage di onomatopee e parole scelte per il suono, pescato dall'inglese, il francese, lo spagnolo, l'italiano, il giapponese, l'indonesiano, il coreano e altre lingue che nel suo orecchio suonavano buffe o familiari.

La regola è che il significato non sta nelle parole, ma nel contesto e nell’intonazione, nella faccia che fa il Minion mentre pronuncia quella frase e da lì quello che si deve capire, si capisce.

Coffin racconta che spesso si ritrova a infilare nel Minionese parole che non c’entrano nulla, come nomi di cantanti o piatti di ristorante, solo perché suonano bene nel punto giusto della frase per il pubblico. Se una parola ha la “melodia” perfetta per quel momento, va bene anche se letteralmente non significa niente.

Come è nata la voce dei Minions: le origini del loro doppiaggio

Ogni volta che gli chiedono di improvvisare la voce dei Minions gridando un "Bello!" o "Banana!" per Pierre Coffin è sempre la stessa storia.
Pur avendo doppiato praticamente ogni singola creaturina gialla sin dall'esordio sul grande schermo in "Cattivissimo me" del 2010, il regista ammette che quel borbottio acuto non è qualcosa che riesce a fare “su richiesta”.

virgolette
Se mi chiedessi di fare la voce dei Minions adesso, non ci riuscirei,

racconta a Variety.

E una ragione c'è: le voci dei Minions sono davvero la sua, ma alzata di sei semitoni. E per registrarle, Coffin deve lavorare in slow motion.

All’inizio non era affatto previsto che fosse lui a dare voce ai piccoli scagnozzi gialli dalle tre dita. Durante lo sviluppo del primo film, si è imbattuto in una frase della sceneggiatura di Cinco Paul e Ken Daurio: "Gru arriva sul palco e i Minions gridano il suo nome".
Quella riga implicava che i Minions non fossero muti (era l’unico momento in cui parlavano). Coffin ne ha parla con il produttore e capo di Illumination Chris Meledandri, che gli ha detto: 

"Chiederò a qualcuno il cui lavoro è trovare suoni per i personaggi e ti farò sapere". Ma ciò che è tornato indietro era "molto computerizzato e strano".

Anni prima, mentre cercava di farsi strada nel mondo del cinema (prima che "Cattivissimo me" diventasse il suo debutto alla regia di un lungometraggio), Coffin lavorava anche nella pubblicità e racconta oggi che spesso prendeva lui stesso il tempo delle voci, solo per questioni di ritmo. "Le alzavo, le abbassavo e facevo tutti i personaggi, poi venivano registrati da veri comici o attori".

In attesa che arrivasse un doppiatore “professionista” per i Minions, ha fatto la stessa cosa con "Cattivissimo me". Non c’era alcun copione per loro, né indicazioni su come dovessero suonare, così si è ritrovato a improvvisare.

virgolette
Non sapevo bene cosa dire, quindi ho detto puro nonsense, ma con qualche parola qua e là – credo di aver detto “pancake” e “panna cotta”… le parole con la p mi facevano ridere,

ha spiegato.

Ha preso quella registrazione, l'ha alzata di sei semitoni con un plugin e l'ha mandata a Meledandri. Sentendo quel falsetto veloce e assurdo, il boss dello studio ha risposto solo:

virgolette
Be’, non puoi farle tu, le loro voci?.

Ed è così che i Minions hanno trovato il loro suono.

Il lavoro dietro le voci dei Minions e la rinuncia alla regia per Coffin

Arrivato a "Cattivissimo me 2", Coffin capisce anche che deve registrare le battute dei Minions (che, dice, vengono tutte scritte in inglese prima di essere “trasformate in Minionese”) in slow motion.

Nel secondo film i Minions cantano versioni falsetto di canzoni come "I Swear" e "Y.M.C.A.", ma Coffin scopre che, alzando la voce di sei semitoni, finisce fuori tonalità e la qualità ne risente.

Da allora usa un software speciale che gli permette di registrare rallentato e poi riportare tutto a tempo reale, accelerando ma mantenendo l’intonazione giusta. È il procedimento che usa ormai per qualunque cosa riguardi i suoi Minions.

Il lavoro è faticoso, lungo, ed è uno dei motivi per cui ha preferito fare un passo indietro con la regia del secondo spin-off sui Minions e per "Cattivissimo me 4":

virgolette
C’era un prezzo da pagare nel dirigere e fare le voci – il mio cervello friggeva. Così ho detto a Chris: non posso più lavorare a entrambe le cose. Non posso dirigere e fare le voci.

E ha scelto le voci.

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