02 Jul, 2026 - 19:10

Strage di Casalotti, Mario Adinolfi shock su Canale 122: "Il killer è vivo, travestito e in fuga"

Strage di Casalotti, Mario Adinolfi shock su Canale 122: "Il killer è vivo, travestito e in fuga"

La puntata odierna di Scomparsi, in onda su Canale 122, ha dedicato uno spazio centrale all'efferato triplice omicidio di Casalotti, dove la brutalità del gesto – una bambina massacrata a colpi di mannaia – ha sconvolto l'opinione pubblica. Al centro del dibattito, le durissime analisi di Mario Adinolfi, che ha puntato l'indice contro le falle del sistema di integrazione e le connivenze che starebbero permettendo al presunto killer, Shahadat Hossain, di sfuggire alla giustizia.

L’analisi di Adinolfi si è spinta oltre la cronaca nera, entrando nel campo dell’intelligence investigativa. Secondo il giornalista, l’ipotesi che il ricercato sia morto è da scartare categoricamente: "Lo trovavi o lo facevano trovare? Se fosse morto, si sarebbero risolti il problema. Invece è vivo, questa persona è viva". La tesi di Adinolfi delinea un piano di fuga ben orchestrato:

"Il nostro punto reale oggi è sapere se è ancora in Italia o se lo hanno mascherato con un burka per portarlo fuori dai confini nazionali. La comunità bengalese in questo momento appare impenetrabile, come se fosse una fortezza protettiva attorno al suo uomo".

Durante il confronto in studio la tensione è salita quando Adinolfi ha rivendicato la necessità di parlare apertamente di "matrice culturale": "Questa storia nasce da una tragedia che deriva da una mentalità, da una cultura e da un'impronta religiosa che considera la donna un oggetto da possedere, qualcosa che può essere massacrato a colpi di mannaia perché lo si considera proprio".

Adinolfi ha incalzato duramente chi in studio chiedeva cautela: "Smettetela con l'ipocrisia del politicamente corretto. Nessun italiano ammazzerebbe una famiglia intera in quel modo. Non è nella nostra cultura, è derivante da una cultura malata. In 40 giorni abbiamo otto morti e dieci feriti tra pakistani, marocchini e dinamiche simili. Che altro deve succedere affinché capiate che la deriva è già arrivata?".

Il giornalista ha poi citato dati che, a suo avviso, confermano una tendenza inequivocabile: "Se l’8% della popolazione delinque per il 40% dei reati, i numeri non ti fanno capire che c'è un problema? O neanche la matematica è chiara a questa società?"

Il momento di massima tensione è arrivato in chiusura, quando Adinolfi, rivolgendosi idealmente al fuggitivo e contestando la linea della prudenza mediatica, ha esclamato: "Fate ciao ciao allo stragista. Fategli ciao ciao con la mano, salutatelo il rispetto del politicamente corretto. Ciao ciao stragista, buon viaggio stragista. È protetto da una rete che non vogliamo indagare perché abbiamo paura di apparire scorretti".

La redazione di Scomparsi conferma che le indagini proseguono a ritmo serrato e che, al netto delle indiscrezioni e delle polemiche, le autorità stanno vagliando diverse segnalazioni ritenute fondate. Canale 122 continuerà a dare voce alla verità, senza filtri e senza le "lenti colorate" del politicamente corretto.

 

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