29 May, 2026 - 09:10

Patrimoni milionari e grandi eredità: la sfida della legge “1% Equo”

Patrimoni milionari e grandi eredità: la sfida della legge “1% Equo”

Tassare i super-ricchi a beneficio di tutti gli altri. Questo è ciò che vuole fare “1% Equo”, una proposta di legge di iniziativa popolare appena depositata in Cassazione. La proposta introdurrebbe un imposta progressiva sui grandi patrimoni superiori a 2 milioni di euro, con u ‘aliquota all’1 al 3,5%.

Per poter discutere di ciò in parlamento servono almeno 50.000 firme, la macchina è appena partita e l'attenzione sta già salendo alle stelle.
Ma cosa potrebbe portare concretamente questa legge? Parliamo di cifre enormi: un gettito stimato tra i 26 e i 65 miliardi di euro all'anno. Soldi che per legge non finirebbero nel calderone generico dello Stato, ma sarebbero utilizzati solo per questi scopi: finanziamento di ospedali pubblici, scuola, asili, transizione ecologica e, soprattutto, a tagliare le tasse sul lavoro per tutti gli altri. 

Colpirebbe solo una platea ristrettissima: tra i 100mila e i 500mila contribuenti, meno dell'1% degli italiani, lasciando totalmente intatta la prima casa.
Perché lo vogliono fare? Perché secondo loro oggi in Italia il sistema non è davvero progressivo come chiede l'articolo 53. 

I dati fanno paura: il 10% più ricco delle famiglie detiene ben il 60% della ricchezza nazionale, mentre la metà più povera degli italiani si deve spartire appena il 7%. L'idea è redistribuire questa ricchezza, toccando anche le grandi eredità per aiutare i giovani.

Ma una proposta del genere in Italia incontra sempre grossi problemi. I motivi di chi non la vuole infatti sono chiari: c'è il forte rischio di una fuga di capitali all'estero, perché i grandi patrimoni possono essere spostati facilmente, e questo finirebbe solo per indebolire l'economia nazionale.

E allora mi chiedo: È giusto penalizzare chi ha di più per aiutare chi ha troppo poco? E soprattutto: è possibile farlo senza che questi scappino?

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