“Le vaccinazioni sono diventate un’arma di distrazione politica”.
E’ una delle dichiarazioni più pesanti pronunciate dall’infettivologo e primario dell’Ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, durante la sua audizione davanti alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid.
Il professore Bassetti è stato ascoltato nell’ambito del filone d’inchiesta sugli effetti avversi dei vaccini contro la Sars CoV-2. Nel corso del suo intervento, ha difeso l’efficacia della campagna vaccinale per la riduzione dei decessi e dei ricoveri.
“Se la riduzione dei morti ci sarebbe stata senza l’obbligo vaccinale, purtroppo non abbiamo uno studio che ci permetta di dirlo, ma sappiamo con certezza che la vaccinazione ha ridotto gli accessi in terapia intensiva e i decessi legati al Covid-19. Questo è inconfutabile, sono i numeri che parlano.”
Secondo il primario, i vaccini avrebbero evitato milioni di decessi:
“I dati sono talmente evidenti: oltre 20 milioni di persone sono state salvate nel mondo grazie alle vaccinazioni”.
Il passaggio più duro del suo intervento ha riguardato però il rapporto tra politica e vaccini. Bassetti ha accusato una parte della politica di aver trasformato il tema della vaccinazione in uno strumento di scontro, alimentando il sentimento anti-vaccinista.
“Le vaccinazioni sono diventate un’arma di distrazione politica. Nel momento in cui un presidio sanitario diventa un'arma di lotta politica si ha un'invasione pesante di un campo che non è la politica. Ci sono stati numerosi politici che hanno parlato di vaccinazioni senza alcuna competenza”, ha affermato.
Secondo l'infettivologo, la dinamica italiana non avrebbe avuto precedenti a livello internazionale:
Bassetti ha poi collegato la sfiducia nei vaccini al ritorno di malattie come il morbillo.
e ha aggiunto:
Da qui l'allarme sulla diffusione del morbillo:
Nel corso dell'audizione, il senatore Lucio Malan gli ha fatto notare che casi di morbillo erano presenti in Italia anche prima del 2019, cioè prima delle polemiche nate durante la pandemia. Bassetti ha replicato sostenendo che un Paese avanzato dovrebbe puntare ad azzerare i contagi di una malattia prevenibile come il morbillo
Per Bassetti si è trattato di un errore che "non andava commesso".