01 Jul, 2026 - 12:57

Francia, i deputati approvano la legge sul fine vita: cosa prevede il testo

Francia, i deputati approvano la legge sul fine vita: cosa prevede il testo

L'Assemblea nazionale francese ha approvato il disegno di legge sul fine vita, che introduce il diritto al fine vita assistito per i pazienti che rispettano determinati requisiti. Dopo un lungo iter parlamentare e numerose modifiche al testo, la proposta passa ora all'esame del Senato, chiamato a esprimersi nelle prossime settimane.

L'approvazione da parte dell'Assemblea nazionale rappresenta un passaggio decisivo per una delle riforme più discusse del secondo mandato del presidente Emmanuel Macron.

Fine vita in Francia, approvata la legge alla Camera

I deputati francesi hanno approvato la proposta di legge sul fine vita. L'Assemblea nazionale ha votato il 30 giugno 2026 a favore del disegno di legge.

Dall'Assemblea nazionale è emersa una netta maggioranza a favore della legge, con 295 voti favorevoli, 232 contrari e 35 astenuti.

Il disegno di legge istituisce il diritto al fine vita assistito e ha avviato un acceso dibattito sulla questione. Nel corso dell'esame parlamentare, i criteri di ammissibilità e le fasi procedurali sono stati progressivamente affinati dai parlamentari.

Si tratta della terza votazione da parte dei parlamentari francesi dal maggio 2025, dopo un esame finale svolto nei giorni precedenti.

La presidente dell'Assemblea nazionale, Yaël Braun-Pivet, ha dichiarato in un post su X dopo il voto:

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Questa votazione è il culmine di anni di lavoro e di un approfondito dibattito pubblico, condotto con serietà, rispetto e dignità. Ringrazio tutti i deputati che hanno permesso alla nostra Assemblea di affrontare con la dovuta serietà questa questione profondamente personale.

Cosa prevede la legge sul fine vita approvata dall'Assemblea nazionale

La bozza iniziale del testo è stata modificata diverse volte. La versione presentata il 30 giugno dovrebbe essere quella definitiva, poiché nella lettura conclusiva non è più consentita la presentazione di emendamenti.

Quella recentemente approvata prevede che gli adulti affetti da una malattia grave e incurabile in fase avanzata o terminale possano richiedere l'aiuto a morire, purché la richiesta sia libera e volontaria e venga confermata da un'équipe medica che attesti l'incurabilità della patologia e l'effettiva e costante sofferenza dovuta a dolori non trattabili farmacologicamente.

Il testo esclude che la sola sofferenza psicologica sia sufficiente per accedere alla procedura, richiedendo anche specifiche condizioni fisiche. Se il paziente non è in grado di autosomministrarsi il farmaco, potrà chiedere l'assistenza di un medico o di un infermiere.

Possono presentare domanda solo i maggiorenni cittadini francesi o residenti in Francia.

Inoltre, la bozza introduce le garanzie necessarie per assicurare il rispetto sia dei pazienti sia degli operatori sanitari. Per questi ultimi è prevista una clausola di coscienza che consente agli obiettori di non partecipare alla procedura, a condizione che indirizzino il paziente ad altri medici.

L'iter parlamentare della legge sul fine vita in Francia

La legge sul fine vita è una delle promesse del presidente Emmanuel Macron per il suo secondo mandato. Il leader francese aveva infatti promesso una normativa nel 2022 e il progetto di legge è stato ufficialmente presentato nel 2024.

Le due camere hanno avuto percorsi diversi per raggiungere un compromesso su una materia molto complessa e approvare un testo finale.

Il disegno di legge ha mantenuto una maggioranza favorevole in tutte le votazioni ma il sostegno si è progressivamente ridotto nel corso dell'iter parlamentare.

Nella prima lettura, nel maggio 2025, il testo ha ottenuto 305 voti favorevoli e 199 contrari. Il 25 gennaio i voti favorevoli sono stati 299 e quelli contrari 226.

La bozza era tornata all'Assemblea nazionale dopo la bocciatura del Senato nel mese di gennaio.

Il Senato esaminerà il disegno di legge il 7 e l'8 luglio e la votazione finale è prevista per il 15 luglio. Se entrambe le Camere non riusciranno a raggiungere un compromesso, l'Assemblea nazionale avrà l'ultima parola.

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