01 Jul, 2026 - 15:14

Droghe nell'aria: record di cocaina a Roma, nel quartiere Bufalotta. Lo studio

Droghe nell'aria: record di cocaina a Roma, nel quartiere Bufalotta. Lo studio

Il valore più alto della cocaina nell'aria in Italia? È stato registrato a Roma, in particolare nel quartiere Bufalotta. Un nuovo studio, realizzato con la collaborazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, del Cnr, del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio, del Ris di Parma e di dieci agenzie ambientali, offre una fotografia inedita del consumo di droghe in Italia. Non più attraverso le acque reflue, come già avvenuto in passato, bensì tramite l’aria.

Si tratta del progetto Psico, che analizza le polveri sottili rilevate dalle centraline antismog, inserito nel report del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri, presentato nei giorni scorsi in Parlamento.

Cocaina nell'aria a Roma: risultati record nel quartiere Bufalotta

Lo studio ha individuato a Roma la presenza di sostanze psicotrope nell'aria, con un dato particolarmente significativo: la concentrazione di cocaina è risultata la più alta d'Italia, soprattutto alla centralina della Bufalotta, dove è stato registrato il valore massimo di 1.174 pg/m³. Seguono Pescara e Firenze, altre città inserite nel monitoraggio. 

Nel rapporto emergono anche i sequestri di stupefacenti effettuati nel 2025 dalle forze dell'ordine, con il Lazio tra le regioni più esposte a livello nazionale.

Le sostanze più diffuse

Il monitoraggio, avviato nella primavera 2025 e concluso nell’inverno scorso, ha coinvolto 17 stazioni in Italia, di cui tre a Roma: Bufalotta, Cipro e Fermi. Secondo i dati, la cocaina è la sostanza più diffusa: è stata rilevata nel 100% dei campioni analizzati, con una concentrazione mediana nazionale pari a 190 pgm³. Sono state inoltre trovate tracce di ketamina e tetraidrocannabinolo (THC).

Il rapporto sottolinea differenze significative all’interno della stessa città. Nella Capitale la cocaina risulta più presente nei giorni lavorativi, mentre il THC ha un andamento opposto, con livelli più alti durante il fine settimana. La ketamina, invece, mantiene una presenza piuttosto costante.

L'esposizione passiva

Nonostante i numeri elevati, l’analisi rassicura sull’esposizione passiva della popolazione. Per esempio, nella centralina di Roma Bufalotta, la quantità teoricamente respirata corrisponde allo 0,016% di una dose media di uso personale, pari a 150mg.

Un valore molto basso, ritenuto quindi ampiamente insufficiente a produrre effetti assimilabili a un consumo diretto della sostanza.

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