Dopo aver conquistato il botteghino mondiale e sorpreso critica e pubblico, Obsession è diventato uno dei fenomeni cinematografici più inaspettati del 2026. Nato come un piccolo horror indipendente con un budget inferiore al milione di dollari, il film di Curry Barker ha superato i 371 milioni di dollari d'incasso, trasformandosi in un autentico caso cinematografico e nel maggior successo commerciale della storia di Blumhouse.
Un risultato di questa portata rende inevitabile una domanda: Obsession avrà uno spin-off o un sequel? Al momento non esistono annunci ufficiali, ma le dichiarazioni del regista e di uno dei protagonisti lasciano intendere che qualcosa potrebbe davvero muoversi. L'idea, però, non sarebbe quella di proseguire semplicemente la storia di Bear e Nikki, bensì di ampliare l'universo narrativo attraverso una formula decisamente più originale.
Più che un tradizionale secondo capitolo, Curry Barker sembra avere in mente un progetto molto diverso. Il regista ha infatti parlato della possibilità di trasformare Obsession in un franchise antologico, dove ogni nuovo film racconterebbe una vicenda autonoma ma collegata allo stesso elemento soprannaturale: il misterioso One Wish Willow, il Salice dei Desideri.
Un'idea che aveva già ventilato qualche tempo fa in un'intervista per ScreenRant e della quale torna a parlare adesso. Che sia un modo per sottintendere che qualcosa si sta comincando a muovere dietro le quinte? In ogni caso, si tratta di una scelta che avrebbe diversi vantaggi.
Invece di riprendere direttamente le vicende di Bear e Nikki, ogni capitolo potrebbe presentare protagonisti completamente nuovi, desideri differenti e conseguenze sempre più inquietanti, mantenendo però una continuità narrativa attraverso la mitologia dell'oggetto maledetto.
Una struttura simile permetterebbe inoltre al franchise di reinventarsi a ogni episodio, evitando il rischio di ripetersi e lasciando grande libertà creativa agli sceneggiatori.
Questa volta, inoltre, ad alimentare le speranze dei fan ci hanno pensato anche le dichiarazioni di Michael Johnston, interprete di Bear.
Durante un'intervista rilasciata in occasione dell'uscita home video del film, l'attore ha spiegato di essere entusiasta dell'idea di un'antologia e di essere disposto persino a tornare interpretando un personaggio completamente diverso:
Ha detto l'attore scherzando sull'ipotesi del suo ritorno. Johnston, tuttavia, ha precisato di non sapere se il progetto sia realmente in sviluppo, visti anche i numerosi impegni di Barker.
Nonostante ciò, per Johnston si tratta di una soluzione che gli sembra semplicemente "geniale" e perfettamente coerente con il potenziale dell'universo creato dal regista.
L'attore ha anche confessato che, leggendo per la prima volta la sceneggiatura, aveva persino cercato online il One Wish Willow, convinto che potesse trattarsi di una leggenda realmente esistente.
Se Obsession dovesse davvero trasformarsi in una saga, il protagonista assoluto non sarebbe un personaggio, bensì il misterioso Salice dei Desideri.
L'oggetto immaginato da Barker funziona infatti come i grandi artefatti maledetti della tradizione horror: concede un desiderio, ma lo trasforma inevitabilmente in una maledizione. Una premessa semplice quanto efficace che offre praticamente infinite possibilità narrative.
Ogni nuovo possessore del One Wish Willow potrebbe vivere una storia completamente diversa, esplorando temi, ambientazioni e paure sempre nuove. Non a caso il concept è già stato accostato a opere come Black Mirror, Ai confini della realtà e al celebre racconto La zampa di scimmia, tutte accomunate dall'idea che ogni desiderio abbia un prezzo da pagare.
Lo stesso Johnston ha ammesso che non utilizzerebbe mai il Salice dei Desideri, convinto che qualsiasi richiesta finirebbe inevitabilmente per ritorcersi contro chi la formula, anche la più innocente.
Ad oggi non esiste alcuna conferma ufficiale, ma gli elementi che fanno pensare a un'espansione del franchise sembrano sempre più concreti.
Inoltre, a sul piatto ci sono diversi pro. Il primo è inevitabilmente il successo commerciale. Con oltre 371 milioni di dollari incassati a fronte di un budget inferiore al milione, Obsession rappresenta uno dei ritorni economici più impressionanti degli ultimi anni. A questo si aggiungono il forte passaparola, l'entusiasmo del pubblico e le recensioni positive.
Anche dal punto di vista creativo il terreno appare fertile. Curry Barker è stato eletto tra le nuove firme più promettenti del cinema horror e il formato antologico consentirebbe di espandere l'universo senza forzare il ritorno dei protagonisti originali, mantenendo fresca la formula e offrendo ogni volta nuove storie.
Per il momento i fan dovranno attendere eventuali annunci ufficiali, ma tra le idee espresse da Barker e la disponibilità del cast a tornare, è difficile immaginare che uno dei maggiori successi horror del 2026 rimanga senza un seguito.