Si chiamava Alessandro Signorile il 38enne che nella mattinata di oggi, 30 giugno 2026, è stato ucciso a colpi di pistola mentre percorreva in bicicletta una strada del centro abitato del quartiere Carbonara di Bari. Poco dopo l'agguato è stato fermato con l'accusa di omicidio volontario un uomo del posto: secondo le prime ricostruzioni, si stava recando in Questura per costituirsi.
L'omicidio si è consumato in via Giuseppe De Marinis, a pochi metri dalla piazza principale del quartiere Carbonara. Secondo quanto emerso finora, Alessandro Signorile si trovava in sella alla sua bicicletta quando il killer - a bordo di una moto di grossa cilindrata - lo avrebbe avvicinato, aprendo il fuoco.
Almeno quattro i colpi esplosi contro il 38enne, di cui uno lo avrebbe raggiunto alla testa, non lasciandogli scampo. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, allertati dai passanti, ma per l'uomo non c'era già più nulla da fare.
L'area è rimasta a lungo transennata per consentire i rilievi tecnico-scientifici e la raccolta delle prime testimonianze. Al vaglio degli investigatori anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Poco dopo l'agguato, i carabinieri del comando provinciale di Bari hanno fermato un uomo. Si tratta di Alessandro Barcellona, guardia giurata in servizio nel capoluogo pugliese, bloccato mentre si trovava a poca distanza dal luogo dell'omicidio, diretto verso la Questura. L'accusa è di omicidio volontario.
Tra le piste al vaglio, quella di un possibile movente di natura passionale. Signorile, originario di Ceglie del Campo, lavorava come operaio nel campo dell'edilizia. I conoscenti lo descrivono come una "brava persona", estranea a contesti criminali.
"Non hai mai fatto male a una mosca, tu, gigante dal cuore buono. Riposa in pace", scrive sui social un amico. Si attendono ulteriori sviluppi. Le indagini, coordinate dalla pm Larissa Catella e dall’aggiunto Milto De Nozza della Procura di Bari, affidate ai militari dell'Arma, proseguono.