Il toto-007 continua. Per questa nuova fase di rumor si dice che siano rimasti in lizza solo tre attori: Jacob Elordi, Callum Turner e Harris Dickinson.
I primi due, spesso, sono stati indicati come grandi favoriti dell'eredità di Daniel Craig e, se così fosse, ci troveremmo davanti a un testa a testa tra il protagonista di "Saltburn" e quello di "Eternity".
A raffreddare gli entusiasmi, tuttavia, ci ha pensato Debbie McWilliams, colei che, per circa quarant'anni, ha avuto la responsabilità di contribuire nelle fasi più deliate della scelta di Bond.
È lei la storica casting director della saga e ha dichiarato al The Independent che non vorrebbe vedere nessuno dei tre interpreti nei panni del famoso agente segreto: non li trova adatti. Ma perché?
Debbie McWilliams di 007 ne sa qualcosa. Ha iniziato a lavorare con il franchise nel 1981 ("Solo per i tuoi occhi") fino a "No Time to Die", ed è la persona che ha contribuito a scoprire Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig per il ruolo.
Ora invece, con il ritiro di McWilliams prima dell'acquisizione del franchise di Bond da parte di Amazon, la ricerca del prossimo attore 007 è affidata alla direttrice del casting Nina Gold e al regista Denis Villeneuve, ma l'ex casting director è stata ovviamente chiamata a dare il suo parere sulle voci riguardanti i volti che aspirano a diventare il nuovo 007, e ha risposto:
Jacob Elordi, Callum Turner or Harris Dickinson should not be the next James Bond according to casting director Debbie McWilliams, who spent 40 years with the 007 franchise and cast Daniel Craig, Pierce Brosnan and Timothy Dalton.
— Variety (@Variety) June 29, 2026
“It is absolutely essential that [Bond] retains… pic.twitter.com/QeMhtP3ETv
E su questo aspetto non si può dire che, soprattutto a proposito di Callum Turner ed Elordi, il pubblico non sia già abbastanza nutrito di informazioni e gossip.
Se l’attore ha già un’identità pubblica fortissima, il patto narrativo con il pubblico si indebolisce: si fa più fatica a sospendere l’incredulità e a vedere in lui un professionista del rischio.
In più, gli altri 007 non erano poi così famosi, prima di raggiungere il ruolo della vita, ci fa notare McWilliams.
Secondo l'ex casting director il prossimo Bond dovrebbe essere qualcuno di "completamente fuori dai radar", un volto nuovo per il pubblico, una sorpresa che sarebbe in linea con l'enigma che dovrebbe circondare anche il personaggio.
McWilliams rivendica il fatto che i Bond che ha contribuito a trovare non erano superstar iper-esposte quando hanno indossato il famoso smoking per la prima volta: erano volti in ascesa, sì, ma ancora coperti da una certa opacità, abbastanza neutri da poter diventare, agli occhi del pubblico, solo e soltanto degli 007.
Riguardo invece le voci più rivoluzionarie, quelle che parlavano di una 007 donna, McWilliams ha espresso una posizione piuttosto netta: