29 Jun, 2026 - 09:00

Cosa significa il colore del sole in Supergirl? La spiegazione e gli effetti sui Kryptoniani

Cosa significa il colore del sole in Supergirl? La spiegazione e gli effetti sui Kryptoniani

Chi conosce Superman sa bene che i suoi poteri dipendono dal Sole. Ma il nuovo DC Universe di James Gunn sta dimostrando che la questione è molto più complessa di quanto sembri.

In Supergirl, il colore della stella attorno a cui orbitano i pianeti non è un semplice dettaglio estetico: è uno degli elementi più importanti della mitologia kryptoniana e determina letteralmente la vita o la morte di personaggi come Kara Zor-El e Superman.

Il film con Milly Alcock amplia infatti uno dei concetti più affascinanti dei fumetti DC, mostrando come esistano diversi tipi di soli, ognuno capace di modificare profondamente le capacità dei kryptoniani.

Alcuni li trasformano in esseri praticamente invincibili, altri li rendono vulnerabili come qualsiasi essere umano e uno, addirittura, può ucciderli lentamente. Ma cosa significa davvero ogni colore? E perché in Supergirl diventa così importante per la storia? Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Il Sole giallo: la vera fonte dei poteri di Superman e Supergirl

Quando si pensa a Superman viene naturale immaginare un alieno dotato di forza smisurata, volo, vista termica e invulnerabilità. In realtà nessuno di questi poteri esisterebbe senza il Sole giallo.

Krypton, infatti, non orbitava attorno a una stella gialla come quella terrestre, motivo per cui Kal-El e Kara Zor-El, una volta arrivati sulla Terra, sviluppano capacità straordinarie.

La radiazione emessa da questi astri viene assorbita dal loro organismo come se fossero enormi batterie viventi, alimentando continuamente ogni abilità. Più energia accumulano, più diventano potenti.

È proprio questo il motivo per cui Superman riesce a volare, sollevare montagne, correre a velocità incredibili e resistere a colpi che distruggerebbero qualsiasi altro essere vivente.

Il Sole giallo non serve soltanto a mantenere attivi i poteri, ma accelera anche la guarigione. Nel film Superman del 2025, ad esempio, l'Uomo d'Acciaio riesce a riprendersi rapidamente dalle ferite subite contro il Martello di Boravia proprio grazie all'esposizione diretta alla luce solare.

Lo stesso principio era già stato mostrato in altri adattamenti cinematografici. In Batman v Superman, dopo essere sopravvissuto all'esplosione nucleare, Superman recupera le forze soltanto tornando sotto i raggi del Sole.

Nei fumetti questa capacità è stata sfruttata ancora più volte, facendo del Sole giallo una vera fonte di rigenerazione estrema per tutti i kryptoniani.

Curiosamente, non sono soltanto Superman e Supergirl a beneficiarne. Anche altre razze aliene nate sotto soli rossi, come i Daxamiti, sviluppano capacità straordinarie quando vengono esposte alla radiazione gialla, sebbene con punti di forza e debolezze differenti.

Il Sole rosso annulla i poteri dei Kryptoniani

Se il Sole giallo rappresenta il massimo potenziale dei kryptoniani, il Sole rosso è il suo esatto opposto.

Krypton orbitava proprio attorno a una stella di questo tipo. Per questo motivo i suoi abitanti vivevano come esseri biologicamente simili agli esseri umani, senza super forza o capacità sovrumane.

Solo una volta arrivati sotto un Sole giallo il loro DNA reagisce in modo completamente diverso. Questo dettaglio assume un'importanza enorme in Supergirl.

Durante il film Kara sceglie volontariamente di fermarsi su pianeti illuminati da un Sole rosso. Il motivo non è soltanto narrativo, ma profondamente legato alla sua natura kryptoniana.

Senza i suoi poteri, infatti, può finalmente vivere esperienze impossibili sotto un Sole giallo. Può ubriacarsi, sentire gli effetti dell'alcol, provare stanchezza e vivere come una persona normale, libera per qualche momento dal peso di essere una supereroina praticamente invincibile.

Naturalmente c'è anche il rovescio della medaglia. Privata dell'energia del Sole giallo, Kara torna vulnerabile. Può essere ferita, sanguinare e persino rischiare la vita.

Lo stesso vale per Krypto, il celebre Super Cane. Nel film viene colpito da una freccia avvelenata proprio perché, trovandosi sotto un Sole rosso, non possiede più l'invulnerabilità che normalmente lo protegge.

Anche un dettaglio apparentemente secondario trova finalmente una spiegazione: l'astronave di Kara.

Molti spettatori si sono chiesti perché Supergirl utilizzi un veicolo spaziale quando potrebbe semplicemente volare nello spazio. La risposta è semplice: lontano dai sistemi dominati dai Soli gialli, Kara perde completamente la capacità di volare e deve quindi affidarsi a un mezzo di trasporto tradizionale.

Nei fumetti questo principio è stato sfruttato più volte anche dai nemici di Superman. Lex Luthor, ad esempio, ha costruito prigioni e armi basate proprio sulla radiazione del Sole rosso per neutralizzare definitivamente il suo avversario.

Il Sole verde: la novità più pericolosa

Tra tutti i colori mostrati finora nel nuovo DC Universe, il Sole verde è sicuramente quello più inquietante. Nei fumetti il suo significato è cambiato nel corso degli anni.

Durante la Silver Age era semplicemente un'altra stella capace di annullare i poteri dei kryptoniani, in modo molto simile al Sole rosso. La reinterpretazione più moderna arriva invece con Supergirl: Woman of Tomorrow, il fumetto di Tom King che ha ispirato gran parte del nuovo film.

Qui il Sole verde diventa qualcosa di molto più terrificante. La sua luce è infatti contaminata dalla kryptonite e produce una radiazione tossica che avvelena lentamente qualsiasi kryptoniano.

Non si tratta quindi di una semplice perdita dei poteri: più a lungo Superman o Supergirl rimangono esposti a questa energia, più il loro organismo collassa. Nel fumetto Kara resta bloccata sul pianeta artificiale Barenton, costruito come una gigantesca trappola proprio per Superman.

Mentre il cugino era riuscito a sopravvivere alla stessa prova per appena 45 minuti prima di essere salvato dalla Justice League, Supergirl è costretta a sopportare ben dieci ore di agonia sotto il Sole verde.

Una prova devastante che rappresenta uno dei momenti più drammatici dell'intera storia.

Nel DC Universe Barenton è ancora presente, ma il pianeta possiede due stelle: una verde e una gialla. Quando il Sole verde tramonta e sorge quello giallo, Kara recupera immediatamente energia, guarisce dalle ferite e torna a essere la potentissima Supergirl che conosciamo.

Una soluzione spettacolare che permette al film di mostrare in pochi minuti entrambe le facce della fisiologia kryptoniana.

Dopo Supergirl: il futuro con altri tipi di Sole

Il bello è che quello visto finora rappresenta soltanto una piccola parte della mitologia DC. Nei fumetti esistono infatti molti altri colori di stelle, ognuno con effetti completamente differenti sui kryptoniani.

Ci sono Soli blu, capaci di potenziare ulteriormente Superman oltre i suoi normali limiti, Soli bianchi, arancioni, viola, neri e altre varianti che negli anni sono state utilizzate per raccontare storie sempre diverse.

Per il momento James Gunn ha introdotto soltanto i tre colori fondamentali - giallo, rosso e verde - costruendo una base narrativa molto solida che permette anche ai nuovi spettatori di comprendere facilmente il funzionamento dei poteri di Superman e Supergirl.

Ma è difficile immaginare che il DC Universe si fermerà qui. Con Superman ormai protagonista della nuova saga cinematografica e il ritorno già confermato di Kara Zor-El nel futuro Man of Tomorrow del 2027, la cosmologia kryptoniana è destinata ad ampliarsi sempre di più.

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